Salvini a Gassmann: «Se serve pulisco Roma anche io, ma Marino che fa?»

«Se serve perché no, se posso dare una mano lo farò volentieri». Così il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, risponde a Radio Cusano Campus a chi gli chiede se intende sposare l’iniziativa lanciata dall’attore Alessandro Gassmann per pulire “ognuno un angolo della città». «Però il problema – continua – non è che lo risolvi con una mattinata di spazzata, i romani devono chiedersi che fine fanno le loro tasse, visto che già pagano tanto per avere, in teoria, una città pulita. Se ogni cittadino potesse dedicare qualche ora del tuo tempo alla propria comunità sarebbe una cosa positiva, basta che non sia sostitutivo di quello che il comune di Roma non è evidentemente in grado di fare».

Ma Gassmann non ha ancora preso la scopa in mano

«Prendiamo scopa e paletta e ripuliamo noi la città». Da due settimane Alessandro Gassmann è diventato testimonial della campagna virtuale anti-degrado lanciata su Twitter e rimbalzata in pochissimo tempo su ogni sito di informazione. «Roma sono io» è l’hashtag utilizzato dall’attore, che ha fatto così sua l’idea già messa in campo dal Re-Take, associazione di volontari che da qualche anno ripulisce gratuitamente il degrado della Capitale, finito nei giorni scorsi anche sulla prima pagina del New York Times. «A settembre faro’ la mia parte. Bisogna darci tutti da fare, io non mi tiro indietro e sono convinto che e’ ora di rimboccarci tutti le maniche per ripulire Roma». A settembre, perché l’attore che ha la residenza nella Capitale, di fatto a Roma ci sta poche settimane l’anno impegnato com’è nel suo lavoro. Non a caso sui Social network sono rimbalzate le critiche a Gassmann, che ha lanciato la campagna dall’Uruguay, dove sta girando un film dedicato con Rocco Papaleo. Mentre un documentario firmato dallo stesso Gassmann è in arrivo sugli schermi italiani interamente dedicato ai migranti. Altro tema molto caro all’attore, vicino alle posizioni della presidente della Camera, Laura Boldrini e di Sinistra e libertà.