Sono stati un indiano e un pachistano a uccidere il ristoratore di Brescia

Era tutta questione di concorrenza sgradita. Per questo Francesco Seramondi e Giovanna Ferrari sarebbero stati uccisi a bruciapelo, con quattro colpi di fucile, dentro la loro pizzeria-pasticceria a Brescia. Forse i loro due locali davano fastidio a chi voleva dominare la piazza. O forse ci sono screzi e altri conti, nuovi e antichi, dietro l’accaduto. Ma la notizia più importante è già arrivata: nel primo pomeriggio di ieri sono stati arrestati i due presunti autori della brutale esecuzione di martedì mattina. Si tratta di due giovani (un indiano e un pakistano) che la squadra mobile della Questura di Brescia – dopo giorni di indagini frenetiche – ha individuato e fermato a Casazza, in provincia di Bergamo.

I criminali sono due giovani (un indiano e un pakistano)

“Avrebbero anche loro una pizzeria per asporto. E sempre ieri – si legge su “La Stampa” – è stata trovata anche l’arma del delitto: un fucile a canne mozze, compatibile con la dinamica e con le ferite. I due sono stati interrogati a lungo, in Questura, dalla pm responsabile del caso Valeria Bolici. Ma ancora molto dovranno spiegare, su chi li ha mandati e sulle ragioni di quell’agguato. Operazione lampo II fermo dei killer è arrivato poche ore dopo gli affollati funerali delle vittime, a Nuvolento.

A Brescia Frank e Vanna erano un’istituzione in città, grazie alle due pasticcerie

Era un forno aperto tutta la notte, dalle sei di sera alle dieci di mattina. E proprio alle dieci di martedì, all’ora di chiusura, i due killer sono entrati in azione. Sono arrivati in motorino, hanno sparato quattro volte – una per uccidere la moglie, tre per il marito – e sono ripartiti. Di loro erano rimaste solo le immagini di due telecamere di sorveglianza, immagmi sbiadite ma su cui la scientifica ha lavorato a lungo. Forse fino a renderle più chiare e decisive. L’arresto è stato confermato in serata dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, che si è congratulato con gli investigatori: «Abbiamo fermato i due esecutori materiali del duplice delitto della pizzeria Frank. Il presidio dello Stato funziona, è attivo ed efficace».