Rai, Berlusconi propone Minoli ma poi l’accordo (forse) si chiude sulla Maggioni

Giro frenetico di contatti tra gli ambasciatori di Forza Italia e quelli del Partito Democratico per arrivare ad un nome condiviso per la presidenza della Rai. Oltre all’identikit che porta al nome di una donna (circola quello di Monica Maggioni, direttrice di Rainews24), sarebbe stato fatto a Berlusconi anche il nome alternativo di Marcello Sorgi. Una candidatura però che non incontrerebbe il gradimento dell’ex capo del governo. Berlusconi avrebbe replicato rilanciando l’ipotesi di affidare la guida dell’azienda del servizio pubblico a Piero Ostellino o a Giovanni Minoli. Ma il nome di Monica Maggioni sarebbe quello su cui è probabile la convergenza dei voti di Pd e Forza Italia.

M5S: se è un nome libero dai partiti, noi ci stiamo

Il M5S non chiude le porte a un possibile accordo sulla presidenza Rai: «Noi diciamo a Renzi di fare un nome, il prima possibile, in modo da valutarlo», ha spiegato Roberto Fico, presidente della Vigilanza Rai. «Non ci credo tanto, chiaramente – ha aggiunto – ma un alto profilo, con la visione vera del servizio pubblico, libero dai partiti… Se fanno un nome di questo tipo, possiamo pensarci. Ma il nome neanche lo fanno». Per ratificare la nomina del presidente Rai occorre una maggioranza di due terzi in Vigilanza (27 voti, per i quali sarebbe sufficiente un accordo FI-Pd, anche se la tenuta dei dem è a rischio dopo la preferenza a De Bortoli espressa martedì da due rappresentati della minoranza in Vigilanza).

Salvini: il cda Rai? Non me ne importa nulla

Si tira fuori dai giochi, almeno apparentemente, Matteo Salvini: il cda Rai – dice ai giornalisti – “è l’ultima delle nostre preoccupazioni”. Nel nuovo cda “non ci sono candidati con la tessera della Lega – ha sottolineato -ma questo non mi disturba più di tanto”. “C’è un parlamento che vive su Marte – ha aggiunto – che si occupa della Rai, dei matrimoni gay e della cittadinanza agli immigrati. Ma in Italia l’emergenza è il lavoro”.