Il Pd ride dei nostri soldati: alla festa dell’Unità spunta il cocktail “I due marò”

Insultare, deridere, ironizzare sui due marò sembra essere diventato lo sport nazionale di una certa parte del Paese che, da sinistra, considera la battaglia per la liberazione dei due soldati italiani dalle mani dell’India come una ingiustificata e rozza iniziativa politica di qualche residuale patriota. Se i social sono invasi di vignette o di proclami seri contro Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, spia di un’Italia che si fa del male da sola anche grazie a una certa compiacenza della politica, è anche vero che se il dileggio arriva in una storica sede di feste di partito, come la Festa dell’Unità del Pd, allora la faccenda diventa più grave.

I marò da bere a Milano…

Come ricostruisce oggi Libero, il festival del cattivo gusto s’è consumato in quesi giorni alla festa dell’Unità di Milano, dove su un menu alla carta di vini e cocktail è comparsa anche la voce “I due marò”, come da foto. Accanto, peraltro, a un’altra bevanda alcolica chiamata “Il padrino”, altro esempio di cattivo gusto, non solo enogastronomico. Ma i due marò sono in buona, si fa per dire, compagnia anche sul fronte politico, accostati a cocktail che ricordano le Frattocchie, lo “Stai sereno” di Renzi a Letta e lo slogan antieuropeista sui “Figli di troika”. Perfino l’Unità, schiacciata su posizione renziani fino al tappetinismo, si concede il lusso di bacchettare gli organizzatori della festa, che infatti, dopo aver spiegato che quella mostrata era solo una bozza di menu, hanno modificato il cocktail “I due marò” con “El Brando”. Umorismo di sinistra, ad alto livello alcolico, si presume.