“Non ce la faccio più”: si rifiuta di fare sesso, lei lo rinchiude in cantina

Attenzione, a rifiutarsi di fare sesso con la partner si può rischiare addirittura il sequestro di persona. E non è sufficiente dire “non ce la faccio più”, le esigenze sono esigenze… Prova ne è il surreale caso di Arzano, provincia i Napoli, protagonisti un giovane di 25 anni e una donna di 46.

La donna non ne voleva sapere di “sospendere” la seduta con il giovane e ha chiesto un supplemento. Di fronte al rifiuto del giovane, evidentemente estenuato, la donna non ha avuto alcuna comprensione e lo ha messo sotto chiave senza troppo pensarci su: lo ha rinchiuso in un seminterrato, impedendogli di andare via dopo il  rifiutato di aver ulteriori rapporti sessuali con lei. Lo spirito è forte ma la carne è debole, tuttavia non pensavamo che si potesse giungere a tanto. È stato necessario l’intervento dei carabinieri, che hanno arrestato la donna, già nota alle forze dell’ordine proprio per sequestro di persona. Evidentemente è un vizio mettere nello scantinato amanti recalcitranti! La donna è finita in manette con l’accusa di sequestro di persona, arrestata dalle forze dell’ordine che l’hanno condotta al Tribunale di Napoli Nord, ad Aversa, per il processo per direttissima.

Fare sesso? No grazie…

Giusto un mesetto fa accadeva un altro caso analogo negli Usa che aveva incuriosito le cronache per la dinamica dell’episodio. Anche  Tabatha Lee Grooms, 35 anni georgiana è stata arrestata dopo aver aggredito fisicamente il compagno Carlos Rodrecus Grazia, 30 anni, che si era rifiutato di fare sesso con lei. Anche lei non prese molti infilosofia il “gran rifiuto”. Tutto era iniziato nelle prime ore della giornata quando Tabatha aveva provato ad approcciarsi all’uomo. Tuttavia le sue avance devono aver lasciato indifferente il placido compagno che prima l’ha ignorata e poi ha respinto la proposta. Arrabbiata e delusa Tabatha è uscita di casa, è andata in un bar dove ha iniziato a bere: quando è tornata nell’appartamento era completamente ubriaca. Una volta varcata la soglia di casa si è scagliata contro Carlos che in quel momento stava guardando la tv sul divano, ha iniziato a graffiargli la faccia e il collo, lo ha colpito alla testa e infine ha iniziato a morderlo sulle braccia. A rimanere ferita durante l’assalto anche la madre della donna, Betty Clark, 66 anni, che ha ricevuto un pugno all’occhio sinistro: a quel punto, per sfuggire alla figlia, la signora è scappata e si è chiusa a chiave in bagno da dove ha chiamato la polizia.