Netanyahu con un disegnino spiega a Renzi come deve abbassare le tasse

Oggi ci sarà la cena ufficiale, a Firenze, tra il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi, con all’ordine del giorno, soprattutto, il tema del disgelo con l’Iran, passaggio diplomatico considerato ad altissimo rischio da Israele. Quella di ieri è stata una giornata di incontri culturali per il premier israeliano, sia a Milano che a Firenze, con un curioso episodio: giovedì sera, al termine della visita all’Expo, nel padiglione di Israele, il premier israeliano ha accennato al tema del fisco con il presidente di Expo, Sala: «Ho sentito che il vostro primo ministro Matteo Renzi sta avviando una manovra per abbattere le tasse», gli ha chiesto, secondo una ricostruzione del Corriere. «Ma lei quanto paga di tasse?». «Mah, circa il 50 per cento», ha risposto Sala. Il premier allora ha preso una penna e con un grafico sul menu, in pochi minuti, ha spiegato ai presenti come e perché sia necessario abbassare le tasse in Italia attraverso la curva di Laffer. Una lezioncina che si spera il premier israeliano possa ripetere anche oggi a Renzi.

Netanyahu contestato a Firenze

Ieri Netanyahu era stato accolto a Firenze da alcune decine di persone che avevano inscenato una manifestazione di protesta in piazza dei Ciompi, poco lontano dalla zona dove ha sede la sinagoga ebraica fiorentina e dove alloggia il premier. I manifestanti avevano tentato a più riprese di dare vita ad un corteo non autorizzato per raggiungere la zona del duomo, ma sono poi rimasti nella piazza le cui vie d’accesso sono bloccate dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Attimi di tensione quando la testa del corteo è venuta a contatto con gli agenti, ma non ci sono stati disordini. Dopo aver visitato la Galleria dell’Accademia, dove il premier e la moglie Sarah si sono concessi una foto davanti al David di Michelangelo, la coppia ha fatto tappa al museo degli Uffizi. Durante le visite, il premier è stato sempre seguito da un imponente servizio di sicurezza che tuttavia non ha intralciato più di tanto il normale svolgimento delle visite pomeridiane nella due principali gallerie della città. Anche perché entrambe le tappe del premier israeliano e signora si sono svolte in un lasso di tempo piuttosto limitato. Il tour ha compreso anche una breve sosta al Forte di Belvedere.