Migranti, la Merkel concede la grazia a Renzi: «Va bene, ti aiutiamo anche noi»

Il governo Renzi non ha saputo far fronte all’invasione degli immigrati, non ha posto in essere controlli, le coste del Paese sono un colabrodo e neppure adesso, di fronte a un’emergenza che ha raggiunto livelli altissimi, ha messo in atto uno straccio di azione. Niente. E l’Europa che è rimasta a lungo a guardare, ora si pone il problema. Perché Renzi è un problema, anche se non lo si può dire apertamente per ragioni di bon ton istituzionale. Angela Merkel, stretta dalle proteste che si stanno sviluppando in Germania proprio sul tema dei rifugiati, ha deciso di concedere al premier italiano la grazia di un aiuto. Ora dice che il problema immigrazione non è solo affare del Sud dell’Europa, insomma che il Vecchio Continente, nessuno escluso, deve fare la sua parte. E che l’Italia deve essere aiutata. «L’Europa deve muoversi complessivamente: i paesi Ue devono condividere la responsabilità della tutela del riconoscimento del diritto di asilo», ha detto la cancelliera di ferro nella consueta conferenza stampa estiva nella capitale tedesca. Di più. «Bisogna avere un sistema equo di quote», ha aggiunto dopo aver evitato come la peste il principio della condivisione dell’accoglienza tra i partner europei.

Merkel: l’Italia va aiutata

Insomma l’Italia non deve essere lasciata sola. Meglio tardi che mai, ma c’è da fidarsi dell’improvvisa conversione di  frau Merkel? In attesa del vertice straordinario Ue sull’emergenza migranti, in agenda il prossimo 14 settembre, la cancelliera addolcisce i consueti toni ruvidi: «C’è un grande accordo sul fatto che l’Italia debba essere aiutata nella crisi dei profughi», ha detto dopo gli ennesimi sbarchi sulle nostre coste e gli epiloghi drammatici dei viaggi della speranza. «Non è possibile – ha aggiunto la Merkel – che i tanti migranti che arrivano in Italia ci restino. Serve più solidarietà da parte dell’Europa, ciò a cui stiamo assistendo non è giusto». Secondo quanto riferito dai media tedeschi, parlando a Berlino dei recenti attacchi xenofobi contro centri per rifugiati, la Merkel ha sottolineato che «non è giusto che soli tre o quattro Paesi assorbano quasi tutti i rifugiati». Quanto all’annosa questione delle  redistribuzione tra i Paesi membri dei rifugiati in arrivo nell’Unione europea, nel giorno del no da parte di Londra, la cancelliera lancia un chiaro avvertimento: «Se non riusciremo a distribuire in modo equo i rifugiati, allora la questione Schengen sarà di nuovo in agenda per molti».

Germania solidale?

«Ci sono più tedeschi che aiutano i rifugiati rispetto a coloro che protestano. Dobbiamo accelerare – prosegue Merkel – le procedure per chi chiede asilo, specialmente dai Balcani», ha detto ancora la Merkel, evidenteente  preoccupata per il clima che si sta infuocando anche in Germania sulla vicenda immigrazione.Quindi ha invocato “flessibilità” da parte del suo Paese, ricordando che la Germania  l’ha dimostrata in diverse occasioni «nel salvataggio delle banche, nell’uscita dal nucleare». Di fronte a quella che definisce «una pesante sfida nazionale», ha spiegato che accanto alla scrupolosità tedesca «c’è bisogno di essere flessibili».