Mercati, le borse asiatiche in picchiata trascinano quelle europee

Dopo una settimana nera ripartono subito in picchiata i mercati. Crisi delle valute nei paesi emergenti, in particolare i timori per l’economia cinese, e nuovo scossone nelle quotazioni del petrolio (sotto i 45 dollari per la prima volta dal 2009) si riflettono anche sulle borse asiatiche ed europee. Il peggior calo degli ultimi quattro anni per i listini asiatici ancora nella bufera. L’indice di riferimento della regione, l’Asia Pacific Index ha perso il 4,9% – il peggior calo da agosto 2011 – con Shanghai (-8,8%) che  non subiva un tale scossone dal 2007 e brucia i guadagni dell’anno. Non va tanto meglio a Hong Kong (-4,63%) e a Tokyo che ha lasciato il 4,61 per cento. Precipita anche la piazza d’affari di Taiwan: l’indice di riferimento di Taipei perde 580,93 punti (-7,46%) a quota 7.203,07. Si tratta del maggior calo intra-day mai registrato per la Borsa taiwanese. Anche la Borsa indiana di Mumbai ha aperto in forte ribasso con l’indice Sensex dei 30 migliori titoli in retrocesso di 1.006 punti (-3,67%), la peggiore caduta in un singolo giorno nel 2015. E la tendenza si è accentuata dopo un’ora di contrattazioni con la flessione dell’indice salita al 3,95%. Secondo gli analisti, i timori per il cedimento dell’economia cinese hanno provocato in apertura forti vendite di titoli da parti dei fondi di investimento. In forte ribasso (-3,72%) anche il piu’ ampio indicatore Nifty, i cui 50 titoli rappresentati erano oggi tutti in rosso.

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La flessione si ripercuote su tutte le borse europee: Londra cede il 2,13%, Parigi il 2,17%, Francoforte il 2,18%, Milano il 2,07%, Madrid il 2,04 per cento. Anche l’indice Euro Stoxx apre la sua peggior settimana negli ultimi 4 anni. Pochi minuti di scambi trascinano in asta di volatilità otto tra le big di Piazza Affari, dove il Ftse Mib cede il 3%. Da Autogrill a Fiat, da Mediaset a Mediolanum. Soffrono le banche con Intesa Sanpaolo che cede il 3,04%, Unicredit il 2,93%, Mps il 3,04 per cento. Pesanti anche Mediaset (-4,8%). Pirelli unico titolo positivo (+0,07%), poco sotto il prezzo opa a 14,99 euro. Piazza Affari prosegue in deciso calo, con il Ftse Mib in ribasso del 2,78%, la seduta. Rientrano agli scambi tutti i titoli sospesi, a fase alterne, nella prima ora, e le vendite colpiscono ora in particolare Fca (-5,07%). Pesanti anche Tenaris (-4,7%), Mediolanum (-4,26%) e Telecom (-4%).