Marò, parla la compagna di Latorre: «Il nostro dolore non diminuisce»

«Siamo sempre speranzosi che verità e giustizia trionferanno». Lo scrive su Facebook Paola Moschetti, compagna del marò, Massimiliano Latorre, precisando che il militare, anche se in patria, vive «sofferenze inenarrabili che tuttora persistono». Latorre, che con il commilitone Salvatore Girone è accusato di aver ucciso due pescatori indiani, si trova da un anno in Italia con un permesso speciale per curarsi dopo che un ictus lo ha colpito a Nuova Delhi dove era trattenuto con l’altro marò.

Marò, la compagna di Latorre: grazie per la solidarietà

«Un anno è passato», scrive Moschetti: «Un anno da quando partivo con la gioia di rivedere il mio compagno di vita purtroppo da troppo tempo ingiustamente impedito nel varcare il suol patrio… Consapevoli che avremmo vissuto una grande gioia sia pure momentanea, ma ignari dell’incubo che ci attendeva e che lo avrebbe riportato sì temporaneamente in Italia, ma con sofferenze inenarrabili…». «Mi rendo conto – aggiunge – che dopo tanto tempo queste parole possano sembrare oramai obsolete, ma sono figlie di un dolore che non si può lenire. Però di certo non possiamo non ringraziare i tanti che ci sono stati di grande conforto in ogni istante regalandoci affetto e vicinanza, rendendo quantomeno sopportabile questa sofferenza con grande solidarietà ed affetto. Grazie – conclude – a voi tutti!».