Il marò Girone infettato in India: «Ha la dengue, è sotto terapia»

«Sì, Salvatore ha preso questa infezione e si sta curando». Così Michele Girone, il padre del fuciliere di Marina, Salvatore Girone attualmente trattenuto in India conferma le voci secondo cui il marò pugliese è affetto da dengue, una malattia infettiva tropicale ed è ricoverato in un ospedale di Nuova Dehli. «Ora», precisa il papà di Girone all’Ansa, «sta un po’ meglio». La sentenza del tribunale interazione di Amburgo ha disposto che Salvatore Girone debba restare in India, mentre Massimiliano Latorre non potrà contare sulla permanenza in Italia al termine del periodo in patria concessogli dall’India per ragioni di salute. È tutto rimandato alla decisione del tribunale dell’Aja, il che vuol dire che i tempi tecnici sono almeno di altri due anni di attesa prima della sentenza definitiva.

Girone malato: che cosa è la dengue

Di origine virale, la dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri. Nell’emisfero occidentale il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, anche se si sono registrati casi trasmessi da Aedes albopictus. La dengue è conosciuta da oltre due secoli, ed è particolarmente presente durante e dopo la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico. In India la dengue miete centinaia di vittime l’anno. La malattia, per la quale ancora non esistono vaccini, si manifesta con febbre alta, dolori muscolari, vomito. Sintomi che vengono spesso confusi con l’influenza, rendendo così difficile una diagnosi immediata. Per chi contrae la Dengue non esiste una terapia specifica: i medici prescrivono riposo e dieta a base di liquidi per evitare il pericolo di disidratazione sempre in agguato, oltre a un controllo frequente della pressione arteriale e delle piastrine nel sangue.