«Mandiamo a casa Renzi». Salvini chiama all’appello anche Grillo

Non solo l’invito a Silvio Berlusconi di “rifare il centrodestra”. Ma anche l’appello a Beppe Grillo a collaborare per spedire a casa Matteo Renzi.  Dopo l’intervista pubblicata da Panorama nella quale ha proposto un ticket Salvini-Berlusconi («sarebbe la soluzione migliore»), il segretario della Lega parlando a Bormio è tornato sull’argomento e ha esteso l’invito anche al numero uno del Movimento Cinquestelle: «Se c’è accordo sulle cose da fare, fra chi è all’opposizione, l’invito a collaborare lo rivolgo a tutti Grillo compreso». E poi ancora: «Tasse, giustizia, scuola, famiglie ed Europa: questi sono i temi principali – ha detto Salvini – su cui concentrarci. Per ricette che mirino a fare ripartire l’Italia siamo disposti a discutere con chiunque sta all’opposizione se per fare solo chiacchiere no. Chi crede in questo progetto deve darci una mano alla manifestazione che abbiamo organizzato per il 6-7-8 novembre – ha concluso – per liberare l’Italia da un governo di incapaci che ha solamente peggiorato tutti i parametri di crescita».

Il Mattinale: «Benvenuto Salvini, ora il programma»

La risposta a Salvini è arrivata subito dal Mattinale del gruppo di Forza Italia alla Camera: «Finalmente Salvini ha riconosciuto che la Lega non può più vellicare l’idea di correre da sola: sarebbe un disegno perdente. Riconosce l’indispensabilità della presenza di Berlusconi per una alternativa vincente ed efficace. Per questo è necessario aprire il cantiere di idee, programmi e regole, insieme con il tavolo di candidature per le amministrative. Non riguarda solo due leader, ma la totalità delle forze di centrodestra che rinuncino alle seduzioni renziane». Nel Mattinale si  legge ancora: «C’è posto per idee e programmi. Senza nessuno che pensi di fare il solitario direttore d’orchestra. Forza Italia, Lega e chi ci sta sono l’alternativa vincente. Bisogna dar subito forma e tempi a questi lavori, se no scade il permesso che il popolo ci ha dato per aprire questo cantiere. Il tempo urge. Le chiacchiere sull’unità del centrodestra stanno a zero, si tratta di mettere mano ai progetti comuni». La nota del gruppo di Forza Italia conclude: «Molte idee già ci imparentano, anche sull’Europa, inutile fingere di no. La necessità di rimettere in discussione quella macchina mostruosa che ha prodotto l’euro: il quale è effetto e non causa di una cattiva Europa tedesca. Si deve cambiare la semenza e il terreno per cambiare sostanza alla moneta. Cambiare regole e trattati, in particolare lo statuto della Banca centrale europea, che curi non solo la stabilità ma anche lo sviluppo, come tutte le banche centrali del mondo. E intanto far valere la regola che impone ai Paesi del Nord di tagliare il surplus nel bilancio commerciale».