Mafia Capitale: la “lista dei corrotti” di Buzzi. Giunta Marino nei guai

I pm sollecitano quindi Buzzi a indicare una volta per tutte chi avrebbe corrotto. «La nuova Amministrazione Marino — dice lui — mi aveva posto a carico i costi di 4, 5 assessori, 18 consiglieri comunali, 4, 5 presidenti di municipi». E, questa volta, lascia scivolare il nome dell’assessore ai lavori pubblici della Giunta Marino, Maurizio Pucci, un pisano classe ’54, ex agente assicurativo Unipol, legatissimo al sindaco e, tra gli anni ’90 e il 2000, uomo chiave delle giunte Veltroni e Rutelli in Ama e nei cantieri del Giubileo, prima di diventare responsabile della protezione civile regionale con Marrazzo. «Il primo degli assessori della giunta Marino con cui ho avuto rapporti di tale natura — dice infatti Buzzi a verbale, si legge su “la Repubblica” — è Maurizio Pucci, durante la campagna elettorale del 2006, quando gli erogammo finanziamenti e gli mettemmo a disposizione un’autovettura che lui non voleva più restituire. Nell’ultima consiliatura, però, non ci sono state altre erogazioni». «Poi?», chiedono i pm. «Vi sono state tre assunzioni richieste da Luigi Nieri (ex vicesindaco, ndr). Non normali, ne amicali, ma immediate, al costo di 110, 120 mila euro annui, e fatte in una logica di scambio».

Buzzi ammette di avere mezza Giunta Marino a libro paga

Buzzi prosegue: «Per le deliberazioni per il debito fuori bilancio ho promesso a Mirko Coratti (ex presidente dell’assemblea capitolina ndr) e Francesco D’Ausilio (ex capogruppo Pd in Campidoglio, ndr) 100 mila euro. Che hanno accettato, ma che non ho fatto in tempo a pagare perché sono stato arrestato. Alfredo Ferrari ( consigliere Pd, ndr) e Luca Giansanti (capogruppo della lista Marino, ndr) hanno accettato una promessa di 30 mila euro, 15 mila a testa, mentre con Ferrari mi sono accordato per un compenso tra il 5 e il 10% di un debito fuori bilancio da 400 mila euro.