L’Isis colpisce ancora: 76 morti in un attentato al mercato di Baghdad

Sale a 76 il numero dei morti dell’attentato con un camion-bomba in un mercato centrale di Baghdad. I feriti sono almeno 200. Il bilancio, tuttavia, è purtroppo destinato ad essere aggiornato. Secondo Sky News, la paternità dell’esplosione è stata rivendicata dall’Isis. In base alle prime, sommarie, ricostruzioni dell’attacco terroristico rese note da funzionari della polizia irachena, il camion-bomba è esploso nel mercato Jameela nelle vicinanze dell’affollato quartiere di Sadr City a Baghdad poco dopo l’alba.

Ma il bilancio delle vittime dell’Isis è destinato a salire. 200 i feriti

Come già detto, la matrice dell’Isis è stata diffusa solo dall’emittente britannica. Per molte ore infatti l’attentato non è stato rivendicato anche se il sito prescelto dai terroristi lasciava ben pochi dubbi circa la responsabilità dell’organizzazione islamista, i cui militanti di solito colpiscono in maniera preminente i quartieri Sciiti come Sadr City, con l’obiettivo di mandare un messaggio al governo in mano agli Sciiti stessi.

L’esplosione nel quartiere scita di Sadr City

L’attentato compiuto al mercato di Baghdad rappresenta senza dubbio una delle azioni più efferate degli uomini del Califfato. Resta ora da valutare la reazione delle autorità irachene. Le prossime ore ci diranno se il mondo arabo opporrà una risposta unitaria alla strategia Isis o se procederà in ordine sparso. È sempre più evidente infatti che è proprio l’Islam nel suo complesso l’obiettivo proprietario degli attentatori. Ne vogliono prima acuire le rivalità incuneandosi nella secolare rivalità tra sciiti e sunniti con la bandiera dell’estremismo religioso per poi assumere la guida dell’intero Islam.