La Lego crea il pupazzo disabile, ma viene accusata di alimentare stereotipi

Mai mettere la pupazzetta Lego in cucina: il gioco è sessista. Mai far indossare un abito rosa fucsia ai personaggi femminili della Lego: è discriminzione di genere. E ora anche il personaggio che sta sulla sedia a rotelle, appositamente creato dalla Lego per andare incontro ai desiderata dei genitori che chiedono giochi rappresentativi delle disabilità, è stato accolto dalle critiche del gruppo Toy Like Me. Infatti sulla sedia a rotelle è finito un signore con i capelli grigi, per di più accompagnato da una donna più giovane: insomma una scena che potrebbe sinistramente alludere a un anziano con la badante. E quale sarebbe il messaggio che i più piccoli ne riceverebbero? Che la disabilità colpisce solo i vecchi e non i giovani. Dunque la Lego con questo suo contributo avrebbe fatto un guaio anziché incoraggiare l’industria del giocattolo adatto ai disabili. Una rimostranza che ha colpito i fan della Lego: basta mettere un personaggio più giovane sulla sedia a rotelle, è la loro obiezione, e non sussiste il problema. Morale: non puoi criticare la Lego se prima non ci sai giocare…