La Juve riparte con Mandzukic e Dybala: prima partita, primo trofeo

La Juve riparte con Mario e Paulo. Riparte col piede giusto. Due nuovi innesti e due gol: Mario Mandzukic e Paulo Dybala firmano infatti le reti che regolano la Lazio messa bene in campo da Pioli e regalano alla Juve di Allegri la Supercoppa italiana. Dire che il rettangolo di gioco era approssimativo è un eufemismo.  In una Shanghai afosa e a rischio ciclone gli spettatori sintonizzati su Rai1 hanno dovuto sopportare regia e riprese della gara affidate ad inesperti cameraman cinesi. Fatto che ha costretto i commentatori Rai a scusarsi ogni cinque minuti.  In campo i bianconeri hanno fatto capire che l’addio di Pirlo, Vidal e Tevez non ha cambiato il loro approccio al campo: si gioca sempre e soltanto per vincere.  Questione di Dna. Questione che gli altri faranno bene a non sottovalutare. Roma, Inter, Milan, Napoli si sono rinforzate, certo. Ma la Juve di Allegri, pur salutando tre pezzi da 90, non si è certo indebolita. Anzi, con i giovanissimi Coman, Dybala e Sturaro con sua maestà Pogba in grande spolvero e col 10 sulla maglia, con l’ariete Mandzukic pronto e giuzzante e con la regia accorta di Claudio Marchisio sempre più uomo squadra, hanno fatto capire che superarli sarà difficile. Perchè la difesa è solida e rodata con Buffon, Barzagli e Bonucci (autore di una ennesima eccellente prestazione). E perchè con Chiellini, Morata e Kedira infortunati, con Zaza e Rugani in panchina e con un paio di altri acquisti già programmati e in arrivo a Torino i Campioni d’Italia puntano senz’altro anche quest’anno a replicare le trionfali stagioni alle spalle. Sembra chiaro che, dopo 4 anni consecutivi,  la Juventus non avrà una attenzione spasmodica per il campionato di serie A, mentre è certo l’occhio di riguardo alla Champions League. Perchè quest’anno la finale si giocherà a Milano. Ed è chiaro che i ragazzi di Max Allegri faranno di tutto per esserci.