La foto dei bambini accanto a un leone ucciso scatena la rabbia del web

Ha portato i suoi due figli di sette e nove anni in Africa, gli ha messo il fucile in mano e, al termine della caccia, ha twittato soddisfatto le loro foto accanto a un leone morto. Sono bastati questi due scatti per scatenare l’indignazione del popolo del web e degli animalisti contro Allen Tarpley, l’uomo che ha deciso di far vivere ai suoi figli l’esperienza di un safari africano per uccidere un felino. Dopo le polemiche l’uomo ha cancellato il suo profilo su Twitter. «Ecco mio figlio di sette anni con il suo primo leone», aveva scritto Tarpley pubblicando la foto. «Tutto ciò è disgustoso e nauseante», commentano gli attivisti contro la caccia.

Le polemiche scoppiate dopo il caso dell’uccisione del leone Cecil

Le polemiche sono arrivate a poche settimane dall’uccisione del leone Cecil in Zimbabwe. Il leone Cecil, uno dei più famosi e popolari animali del parco nazionale Hwange in Zimbabwe, è stato ucciso alcune settimane fa da un cacciatore di frodo appassionato di caccia grossa sportiva. Dopo una breve indagine le autorità dello Zimbabwe hanno arrestato due persone che avevano aiutato il cacciatore e da loro sono risaliti al cacciatore stesso: un dentista statunitense del Minnesota, Walter Palmer, appassionato di caccia. Palmer non solo ha ucciso il leone Cecil ma si è anche reso protagonista anche di tentativo di corruzione per coprire l’uccisione di un orso bruno in Wisconsin nel 2006. Il dentista americano aveva infatti cercato di corrompere due guide perché mentissero sull’accaduto. Un tentativo inizialmente andato a buon fine, fino a quando le due guide nel 2008 hanno raccontato la verità e a Palmer è stato condannato a una multa di tremila dollari e a un anno di libertà vigilata.