Kiev, scontri davanti al Parlamento: un morto e un centinaio di poliziotti feriti

Un morto, feriti, fumo di lacrimogeni e di esplosioni davanti al Parlamento ucraino. Da Kiev arrivano nuove immagini di violenza. Il bilancio parla di un morto e di un centinaio poliziotti e volontari della Guardia nazionale ucraina feriti da ordigni lanciati dallo schieramento degli ultra-nazionalisti. La vittima, ha spiegato il ministro dell’Interno Arsen Avakov, è un agente di 24 anni ucciso da una scheggia che l’ha colpito al cuore. Tra i feriti ci sono anche due giornalisti, uno dei quali francese.  Una trentina di manifestanti sono stati fermati e il presunto responsabile del lancio di una bomba è stato arrestato.

Kiev, le proteste contro la legge sulla decentralizzazione

La protesta è scoppiata mentre nell’aula del Parlamento veniva votata la legge sulla decentralizzazione, che dovrebbe dare maggiore autonomia a tutte le regioni ma soprattutto prevede anche l’istituzione di uno status speciale per alcune parti delle regioni di Donetsk e Luhansk, elemento centrale questo degli accordi di pace di Minsk raggiunti a febbraio con la comunità internazionale. I separatisti hanno indetto elezioni locali in autunno che dovrebbero ulteriormente legittimarli, Kiev insiste perché il voto si svolga secondo le leggi ucraine.

La bocciatura del Donbass

Il Donbass ha “bocciato” gli emendamenti costituzionali approvati in prima lettura dal Parlamento per dare maggiore autonomia alle regioni ribelli. «Non riconosciamo quanto sta accadendo alla Rada perché sappiamo per certo che gli emendamenti proposti da Poroshenko sono solo un’imitazione degli accordi di Minsk-2», ha dichiarato Denis Pushilin, negoziatore dell’autoproclamata repubblica di Donetsk.