Isis, Scotland Yard conferma: le stragi del Bardo e di Sousse sono collegate

Gli attentati terroristici del museo del Bardo e di Sousse sono legati tra loro. Lo ha affermato il capo della cellula antiterrorismo di Scotland Yard, Richard Welton, in un comunicato in cui gli investigatori del Regno Unito confermano l’esistenza di relazioni tra i due attentati, entrambi rivendicati dall’Isis.

Le indagini di Scotland Yard

La polizia britannica lavora in stretta collaborazione con le autorità tunisine sull’attacco di Sousse con circa 250 agenti. Il collegamento tra i due attacchi venne confermato già dalla polizia tunisina nei giorni successivi alla strage del resort, nel corso di una conferenza stampa tenuta dal segretario di Stato Rafik Chelli e ribadito dall’addetto ai media del ministero dell’Interno tunisino Walid Wkini. È stato provato tra l’altro che il killer di Sousse Seifeddine Rezgui conobbe i due attentatori del Bardo nel campo di addestramento jihadista di Sabrata in Libia. Ma da Scotland Yard non è trapelato altro e, anzi, Welton ha specificato di non poter aggiungere dettagli rispetto alle prove del collegamento tra le due stragi, che però – ha chiarito – «sono molto solide».

I due attentati Isis

I due attentati furono realizzati a circa tre mesi di distanza l’uno dall’altro: il 18 aprile quello al museo del Bardo, il 26 giugno quello a Sousse. Entrambi ebbero un bilancio pensantissimo. Nel primo vi furono 24 morti, dei quali 4 italiani, e 45 feriti, fra i quali gli italiani furono 11. Nel secondo morirono 39 turisti, 30 dei quali di nazionalità britannica.