Immigrato prova a rubare nell’abbazia ma resta infilzato sul cancello

Voleva rubare all’interno dell’Abbazia di Chiaravalle, a Milano, ma si è ferito gravemente restando infilzato sulle punte del cancello.  stato soccorso, su segnalazione di un passante, dai carabinieri che poi lo hanno arrestato e fatto trasportare all’ospedale di San Donato Milanese, dove dovrà subire un intervento chirurgico. Protagonista un marocchino di 32 anni, immigrato senza permesso di soggiorno, che la notte scorsa è stato trovato riverso sul selciato di via San Bernardo con una brutta ferita al braccio. Poco prima aveva scavalcato il cancello infilzandosi sulle punte. Si era poi liberato e nonostante il profondo taglio era riuscito a entrare nella Cappella votiva dell’Abbazia, come dimostrano le tracce ematiche sul pavimento. Ma la perdita di sangue era talmente copiosa che si è spaventato ed è tornato indietro per cercare aiuto, crollando esausto. Un automobilista lo ha notato e ha chiamato i carabinieri del Nucleo Radiomobile. In tasca il marocchino aveva una torcia elettrica e un paio di forbici.

L’Abbazia di Chiaravalle, conosciuta anche come Santa Maria di Roveniano, è un complesso monastico cistercense situato nel Parco Agricolo Sud nel comune di Milano, tra il quartiere Vigentino e il quartiere Rogoredo. Fondata nel XII secolo da san Bernardo da Chiaravalle come filiazione dell’Abbazia di Cîteaux, attorno ad essa si sviluppò un borgo agricolo, annesso al comune di Milano nel 1923. La chiesa costituisce uno dei primi esempi di architettura gotica in Italia, e grazie alle bonifiche dei terreni e alle opere idrauliche dei monaci che la abitavano, fu fondamentale per lo sviluppo economico della bassa milanese nei secoli successivi alla sua fondazione.