I ladri come nel film “I soliti ignoti”: ma gli agenti in borghese li fregano

Potevano cambiare in pochi minuti targa e colore dell’auto usata per la fuga, una Renault Megane che da nera diventava grigia, strappando una semplice pellicola. La tecnica, che ricorda il film L’audace colpo dei soliti ignoti, era utilizzata per confondere le forze dell’ordine al loro inseguimento da quattro ladri professionisti residenti in campi nomadi nel Torinese. Li ha arrestati la squadra mobile della Polizia di Stato in periferia di Bologna, dopo un furto con raggiro commesso nell’appartamento di un’anziana. La vettura, a cui questa volta era stata sostituita solo la targa con un adesivo – ma era pronta ad essere mutata di colore – nascondeva in un vano tra la carrozzeria e le portiere anche la refurtiva, circa 800 euro in contanti e gioielli, e gli attrezzi utilizzati per i furti, come un marchingegno sonoro che serviva a imbrogliare gli anziani. Ieri la vittima della truffa è stata una pensionata di 75 anni di Longara, frazione di Calderara di Reno. Uno dei quattro era entrato in casa dicendole che doveva controllare la falda acquifera che poteva essersi contaminata e convincendola a mettere soldi e gioielli in un sacchetto, in frigorifero, per evitare che prendessero fuoco. Mentre l’uomo la distraeva con il marchingegno, fingendo di fare delle rilevazioni e si faceva accompagnare negli appartamenti vicini e vuoti, di proprietà di familiari dell’anziana, i complici hanno rubato il sacchetto e sono fuggiti. Ma i quattro erano pedinati da poliziotti in borghese della squadra mobile, che avevano seguito l’auto, parcheggiata con un uno dentro, pronto a partire a tutta velocità.

La tecnica era quella dei soliti ignoti del film

La macchina è stata fermata poco dopo in via dell’Arcoveggio a Bologna e il bottino recuperato e restituito. Gli arrestati, nell’indagine coordinata dal Pm di turno Massimiliano Rossi, sono Massimo e Gerardo Riviera, di 42 e 32 anni, Luca Iussi di 33 e Luigi Antony Radici di 23, con vari precedenti per episodi simili. Sempre ieri altri tre ladri sono stati arrestati dalle Volanti in città. Una romena di 19 anni aveva sfilato un orologio d’oro ad una donna di 84 anni, in viale Salvemini, dopo aver finto di chiederle informazioni e ringraziandola con un abbraccio. Un testimone ha assistito alla scena e ha chiamato la Polizia, descrivendo l’autrice e la Ford Focus con targa tedesca su cui era salita, dove la attendevano due connazionali, di 18 e 24: l’auto è stata rintracciata poco distante dagli agenti, ma l’orologio non è stato ritrovato. «Ottimo risultato da parte della Polizia, a tutela di soggetti deboli, prede privilegiate di truffe e furti vari», ha commentato il procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del gruppo “criminalità comune”. «Ora – ha detto – eventuali vittime di reati che dovessero riconoscere gli autori di fatti criminosi commessi in loro danno o le vetture utilizzate dai malviventi si rivolgano con fiducia alle forze dell’ordine».