Guerra tra immigrati a Roma: calci e pugni e per essere i “re” della droga

Un’altra rissa, l’ennesima, in una Roma sempre più violenta e nelle mani dei delinquenti. Una vera e propria guerra tra immigrati. Protagonisti negativi i magrebini. Luogo dello scontro lo storico ponte Sisto. Si contendevano l’area di spaccio. Quattro marocchini, tra i 20 e i 28 anni, disoccupati e già noti alle forze dell’ordine, sono state arrestati dai carabinieri.

Una vera e propria guerra tra immigrati

I militari, in abiti civili, stavano svolgendo un servizio antidroga nella zona compresa tra piazza Farnese, Campo de Fiori e via dei Pettinari, quando nei pressi di Ponte Sisto, hanno notato due magrebini discutere animatamente. Al passaggio di un auto delle forze dell’ordine, sul Lungotevere dei Tebaldi, i due hanno desistito e si sono allontanati per non farsi notare. La guerra tra immigrati è iniziata poco dopo, quando i due sono ricomparsi sul posto, questa volta accompagnati entrambi da alcuni connazionali, una dozzina circa in tutto. Sono scesi sulla banchina del fiume Tevere dove hanno iniziato a colpirsi con calci, pugni e con bottiglie di vetro raccolte a terra. Nel frattempo i militari in borghese sono intervenuti assieme a diverse pattuglie del Nucleo Radiomobile giunte in supporto ai militari in borghese e nel fuggi, fuggi generale sono riusciti a bloccare 4 di loro. Un 25enne, è stato subito soccorso dai militari e dai medici del 118, perché presentava una vistosa ferita al collo provocata da un coccio di bottiglia, portato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito e stato operato d’urgenza nella notte. I medici gli hanno estratto un frammento di vetro. E’ stato ricoverato ma non in pericolo di vita. Nel corso della rissa alcuni all’arrivo delle pattuglie dei carabinieri sono stati notati gettare degli involucri sul fiume Tevere che sono stati portati via dalla corrente.