Ma gli Uffizi incassano sugli ingressi la metà del Metropolitan di New York

Permetterete una domanda volgare, nella patria del più grande patrimonio artistico dell’umanità: 56 centesimi a testa sono un valore «inestimabile»? Questo è l’aggettivo che di solito qualifica la Primavera di Botticelli agli Uffizi o la Cena in Emmaus di Caravaggio alla Pinacoteca di Brera. Ma se una cifra può esprimere il valore materiale di questi tesori — non quello artistico o culturale — eccola: 56 centesimi. Sono i ricavi nell’anno 2013 dell’intero sistema italiano di musei, siti archeologici, biblioteche o archivi suddivisi per ciascuno dei 60,7 milioni di abitanti della Penisola. Chiaro che è una stima volgare, l’arte è ben altro”, scrive Federico Fubini su “Il Corriere della Sera”.

Ogni italiano ricava 56 centesimi dal nostro patrimonio culturale

Eppure in un Paese assetato di postì di lavoro, questa è la realtà: in attesa di simili dati per l’anno scorso, risulta che nel 2013 l’intera rete dei musei italiani sotto il controllo del ministero dei Beni culturali abbia fatturato 380 milioni di euro in biglietti, vendita di libri, guide e audioguide, ristorazione, sponsorizzazioni, eventi e donazioni. Fanno 56 centesimi per ciascun residente in Italia, oppure una spesa di appena 4,90 euro per ciascuno dei 77 milioni di visitatori. Può non sembrare male, e non lo è se l’intero Paese più ricco di tesori artistici al mondo si accontenta di ricavi più o meno pari a un solo museo degli Stati uniti. Il bilancio del Metropolitan di New York segnala fra l’estate 2013 e quella del 2014 incassi per 350 milioni di dollari.

Ogni visitatore spende in media poco meno di 5 euro

L’elenco delle fontì dei ricavi del Metropolitan è emblematico di ciò che in Italia si dovrebbe far meglio: 38 milioni di dollari dai pagamenti all’ingresso ma 70 milioni dal «merchandising», ossia dalla vendita di libri o riproduzioni. n Met è impreziosito da opere di Vermeer, Degas, Monet, El Greco. Gli Uffizi di Firenze invece hanno Tiziano, Raffaello, Leonardo, Bronzino, Botticelli. Ma ai dati del bilancio 2012 gli Uffìzi fanno 17 milioni di euro di ricavi dalla biglietteria, circa metà di quanto il Metropolitan incassa dai suoi ingressi. E mentre il «merchandising» del Met vale il doppio di questa cifra, 70 milioni di dollari, i proventi da «servizi di gestione» degli uffizi appaiono irrisori: solo tré milioni di euro. Si potrebbe continuare, impietosamente, con il confronto fra la capacità della Pinacoteca di Brera e del Rijksmuseum di Amsterdam di generare ricchezza, n museo olandese ospita vari Rembrandt e due bellissimi Vermeer, ma quello di Milano non è da meno con Caravaggio, Mantegna, Giovanni Bellini. Eppure i conti dei due enti sono distanti anni luce. Il