Giorgio Albertazzi, 91 anni, dalla Rsi alle memorie di Adriano. Ed è evento

Giorgio Albertazzi torna a essere Adriano, l’imperatore che lo accompagna, quasi alter ego, da più di 25 anni senza perdere mai di fascino o vigore nell’ormai celeberrimo Memorie di Adriano. In scena all’Anfiteatro Romano di Albano Laziale,con la regia di Maurizio Scaparro e le parole di Marguerite Yourcenar. Lo spettacolo andò in scena per la prima volta nel 1989, come una riflessione universale sulla bellezza e la libertà, il potere e la morte, in una lunga lettera dell’imperatore all’amico Marco Aurelio. Giorgio Albertazzi è nato a Fiesole il 20 agosto del 1923, ed è quindi prossimo a compiere 92 anni. E ancora ha voglia di andare sul palcoscenico, di recitare, di creare, di esprimere la sua arte al pubblico. Pubblico dal quale è riamato e sostenuto. Albertazzi è oggi un’icona della storia italiana: fu uno dei primi divi televisivi: sul piccolo schermo interpretò sceneggiati (come si chiamavano allora) di grande successo, come Delitto e castigo, Gli spettri, Piccolo mondo antico e altri. In teatro, come attore e come regista e come scrittore, ha fatto cose bellissime, riscuotendo sempre un grande successo. Oggi è senza dubbio l’artista più amato dagli italiani, e non solo dagli italiani. A soli 20 anni effettuò una scelta che probabilmente caratterizzò tutta la sua vita: aderì volontario alla Repubblica Sociale Italiana, ricoprendo il grado di tenente nella Legione Tagliamento. Alla fine della guerra, come molti altri aderenti alla Rsi, fu arrestato. Dopo due anni di carcere, nel 1947, fu liberato in seguito alla famosa amnistia Togliatti. Fu successivamente prosciolto da tutte le accuse. Da allora in poi si dedicò alla recitazione in teatro, debuttando nel 1949 con Shakespeare al Maggio musicale fiorentino. Ha interpretato quasi cinquanta film e numerosi sceneggiati. Come regista ha diretto lavori sia per il cinema sia per la tv e uno per il teatro, Peer Gynt, andato in scena nel 1980 al Teatro La Fenice di Venezia. Ha scritto quattro libri e inciso decine di dischi con le sue recitazioni. Su di lui sono stati scritti libri, articoli, organizzati convegni. È Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nonché Medaglia d’oro per i benemeriti della cultura e dell’arte. Nel 2014 sorprese il pubblico partecipando a Ballando con le stelle su RaiUno, diventando il concorrente più anziano di tutti i tempi e ovunque.