Fanno la rapina con il neonato in braccio: arrestati coniugi a Napoli

A “tradirli” sono state le immagini del sistema di videosorveglianza. Dapprima è entrata lei con la figlia, di appena sette mesi, in braccio col pretesto di vedere alcuni articoli sanitari; poi il marito che impugnando una pistola – poi si è scoperto che era una arma giocattolo – si è fatto consegnare la somma di 3000 euro. Ed appena sette giorni dopo il colpo, consumato all’interno di una farmacia di Quarto, in provincia di Napoli, la coppia è finita in manette. Ora marito e moglie si ritrovano agli arresti domiciliari. Lui ha 35 anni, lei ne ha da poco compiuti 29: dinanzi al giudice per le indagini preliminari, che li ha interrogati nel corso dell’udienza di convalida del fermo di polizia giudiziaria operato dai carabinieri della locale caserma, hanno ammesso le loro responsabilità.

La rapina con il neonato è avvenuta il 4 agosto

Il fatto è avvenuto il 4 agosto scorso in una farmacia della cittadina alle porte di Napoli. La donna, come dimostrano le immagini, con la figlia in braccio è entrata nel negozio: si è avvicinata ad uno scaffale come se fosse interessata all’acquisto di alcuni prodotti sanitari, ma dopo aver guardato la merce per qualche minuto, si è guardata intorno, non ha acquistato nulla ed è uscita con passo veloce. Per i carabinieri è stato solo un pretesto per compiere una verifica finalizzata a dare il via libera al marito. Infatti, dopo qualche minuto, è entrato l’uomo che con il volto coperto ed impugnando un’arma giocattolo si è fatto consegnare l’incasso minacciando il titolare della farmacia. Il bottino ammonta a circa tremila euro. Denaro finito frettolosamente in un borsello. Poi la fuga. Le indagini sono scattate immediatamente. I carabinieri hanno visionato le immagini del sistema di videosorveglianza. Identificati i due, che abitano nella stessa cittadina flegrea, gli investigatori hanno effettuato alcune perquisizioni ritrovando gli abiti che la coppia indossava – secondo la ricostruzione degli investigatori- al momento della rapina. Successivamente, in un altro luogo, i militari hanno trovato anche la pistola giocattolo. Quindi per la coppia è scattato il fermo: l’uomo è stato condotto in carcere, la donna ai domiciliari. Ai due, dopo l’udienza della convalida del fermo, è stato concesso il beneficio della detenzione domiciliare.