De Luca di nuovo a rischio: un ricorso riapre la possibilità della sospensione

Potrebbe tornare a ballare la poltrona di Vincenzo De Luca alla guida della Regione Campania: la Procura di Napoli ha dato il via libera all’accoglimento di un reclamo contro la decisione del Tribunale civile partenopeo di “salvare” il governatore dagli effetti della Legge Severino.

Vincenzo De Luca di nuovo sulla graticola?

Il reclamo è stato presentato da alcuni ex consiglieri comunali, secondo i quali la magistratura ha applicato in tutta Italia con il necessario rigore la Legge Severino, che prevede la sospensione dagli incarichi elettivi per chi abbia subito una condanna anche in primo grado, mentre «ha ritenuto di poter fare un’eccezione per Vincenzo De Luca al quale, nonostante la condanna ricevuta, consente di poter governare la Regione Campania». De Luca, che era sospeso dalla carica in applicazione della Legge Severino per una condanna in primo grado per abuso di ufficio, aveva presentato ricorso di urgenza al Tribunale civile di Napoli che il mese scorso ha sospeso la “sospensiva” e ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale per valutare eventuali profili di incostituzionalità della Legge Severino.

La decisione dopo Ferragosto

Il parere della Procura è stato espresso dal pm Emilia Galante Sorrentino nel corso dell’udienza davanti al Tribunale civile di Napoli. I giudici del Tribunale, dopo aver ascoltato le parti, si sono riservati la decisione che dovrebbe essere depositata dopo Ferragosto. Il reclamo è stato presentato da alcuni ex consiglieri regionali del centrodestra, tra cui l’ex presidente dell’assemblea regionale Pietro Foglia, in qualità di cittadini-elettori, assistiti dagli avvocati Giuseppe Olivieri, Salvatore Di Pardo, Giuliano Di Pardo, Nicola Scapillati, Andrea Latessa e Francesco Percuoco.