De Girolamo molla Alfano: “Si candiderà con Renzi, insieme a Casini…”

«Rispetto le sue opinioni e anche le sue scelte ma temo che Angelino Alfano e il Nuovo centrodestra si candiderebbero con Matteo Renzi. Adesso per me è il momento di scegliere. Ma è una scelta che non si può fare con la leggerezza con cui si prende un aereo d’estate».

De Girolamo è l’ennesima perdita che deve subire NCD di Alfano

Intervistata da “Il Corriere della Sera”, De Girolamo ammette: «È vero, ho parlato in più occasioni, durante pranzi e cene, con Berlusconi. Com’è vero che ho parlato con Matteo Salvini. Il mio obiettivo, adesso, è dare il mio contributo alla ricomposizione del centrodestra». Davvero non da un’altra chance ad Alfano e ai suoi colleghi del Nuovo centrodestra? «Eravamo nati con un obiettivo e abbiamo fallito per responsabilità di tutti, compresa ovviamente la mia». Quale sarebbe secondo lei l’obiettivo di Alfano, adesso? «Quello di andare nel centrosinistra mettendo insieme tutte quelle forze più disparate che, a vario titolo, si autodefiscono moderate. Penso a Pier Ferdinando Casini, a Lorenzo Cesa, a Scelta civica… Senza dimenticare i tanti che oggi sono pronti a saltare con Renzi e fino a ieri cantavano a squarciagola “Meno male che Silvio c’è”. Non vorrei essere irriguardosa, sia chiaro. Ma a me questo esperimento mi sembra una cosa da “Piccolo chimico”».

Tutto il centro moderato vuole salvarsi candidandosi con Renzi

«E le aggiungo anche che, se le “vecchie glorie moderate” sperano di salvarsi andando con Renzi, allora vuoi dire che non conoscono Renzi». Lei con Renzi non ha mai avuto un buon rapporto. Ma le conviene abbandonare la maggioranza per l’opposizione? Si parlava per lei di una presidenza di Commissione… «Se me l’hanno offerta, come vede, l’ho rifiutata. Quanto al rapporto con Renzi, lo sa che autorevoli colleghi del Nuovo centrodestra mi hanno raccontato che un vicesegretario del Partito democratico si mise a raccogliere le firme tra i deputati del mio partito quando mi fecero fuori da capogruppo alla Camera? Ma questo è il passato. Ora penso al futuro». Dentro Forza Italia? Nella Lega? «Sono nata dentro Forza Italia attaccando i manifesti, e questo non può che avere un peso. Le decisioni più importanti della mia vita le ho sempre prese con il cuore e non facendo il calcolo dei vantaggi personali. Vorrei, ripeto, mettermi a disposizione per lavorare all’alleanza di domani, a un centrodestra di nuovo unito».