La De Girolamo a cena con il Cav: «Niente gossip, solo uniti si vince»

«Se Berlusconi va al Nazareno o Renzi va ad Arcore nessuno dice nulla; se io, una semplice deputata, vado a trovare Berlusconi mentre sono in ferie con la famiglia in Sardegna diventa uno scandalo? La politica è fatta di cose serie, non c’è bisogno di gossip estivi. Non c’è nulla da nascondere. Certamente sono stata a cena con Silvio Berlusconi e lo ringrazio di cuore per l’invito. Abbiamo parlato un po’ di tutto, dai figli al turismo, alle preoccupazioni per la situazione internazionale e ovviamente anche di politica italiana. Ho trovato il presidente molto attento e, soprattutto, ancora carico di entusiasmo». Lo afferma Nunzia De Girolamo contattata telefonicamente dall’Ansa.

 Nunzia De Girolamo: ho iniziato attaccando i manifesti…

«Ho letto delle allusioni in merito al mio futuro politico. Tutti sanno che ho iniziato il mio impegno politico in Forza Italia attaccando i manifesti per le strade; e tutti sanno – ne fanno fede le numerose interviste da me rilasciate – che oggi penso che quell’impegno politico abbia un senso se potessi contribuire alla ricostruzione di un centrodestra unito e forte che offra agli italiani un’alternativa credibile alla politica dei selfie e degli annunci», ha spiegato la De Girolamo. «Penso che dobbiamo tornare a riscoprire i nostri valori ideali grazie ai quali e in nome dei quali io e tanti altri siamo scesi in politica. Ovviamente ne ho parlato con colui che quei valori ha diffuso nella società italiana. Abbiamo esaminato le prospettive del centrodestra in Italia e in Europa e non abbiamo fatto alcun riferimento a ingressi, ritorni o, men che meno, a funzioni da ricoprire. Ci mancherebbe altro! Parlare con Berlusconi è sempre molto gratificante: ha una lunga esperienza politica grazie alla quale riesce a guardare spesso dove noi non riusciamo». E ancora: «Il mio futuro? Le cose della vita vanno dove devono andare. L’unica certezza per me è, come ho ribadito più volte, che non sono e non sarò mai disponibile ad aderire a formazioni geneticamente modificate che non abbiano nel loro dna i valori di centrodestra ai quali ho aderito e ai quali resto fedele. Poi, quando e se dovrò decidere qualcosa, andrò dove mi porta il cuore».