Coniugi uccisi, FdI e Lega attaccano Renzi e la Boldrini: «È colpa vostra»

Coniugi uccisi nel catanese per mano di un “rifugiato” ivoriano. Da Palazzo Chigi e dal Viminale non esce una parola. Bocche cucite, si parla d’altro. Unioni civili, riforma  costituzionale, congresso del Pd: sono queste le priorità del governo alla riapertura della stagione politica. Ma l’opposizione non ci sta e cresce il pressing su Matteo Renzi perché esca dall’ipocrisia dell’accoglienza senza se e senza ma all’indomani della barbara uccisione dei coniugi Solano massacrati nella propria casa, in provincia di Catania, dalla furia di un immigrato di origine ivoriana. L’extracomunitario, arrestato con l’accusa di omicidio,  viveva “coccolato” nel centro di accoglienza Cara di Mineo (pur non essendo un rifugiato visto che non risulta che in Costa d’Avorio ci sia la guerra).

Coniugi uccisi, Renzi deve spiegare

«Rinnovo il cordoglio e la vicinanza alla famiglia Solano. Renzi abbia la decenza di rispondere a Rosita Solano: raggiunga Palagonia e spieghi perché il signor Vincenzo e la signora Mercedes sono stati selvaggiamente uccisi nella loro casa». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che chiede al premier di spiegare alla famiglia Solano e a tutti gli italiani «perché il centro di accoglienza più grande d’Europa non è sorvegliato a dovere, perché profughi e immigrati non sono monitorati, perché il centro non è stato chiuso dopo gli scandali emersi , nonostante le nostre continue richieste e sollecitazioni. Lasciamo gli inquirenti fare piena luce su questo barbaro omicidio, ma se fosse confermata la colpevolezza di un profugo ospitato e mantenuto nel Cara di Mineo, lo Stato sarebbe il responsabile morale di quanto accaduto». Il coordinatore della Sicilia orientale di Fratelli d’Italia, Sandro Pappalardo, parla di un’autentica invasione «che ha generato tensione sociale e insicurezza. Il governo è stato inerte e non ha né smantellato il business dell’immigrazione chiudendo il Cara né rafforzato i presidi delle forze dell’ordine. È arrivato il momento di dire basta e di chiudere la mangiatoia!».

Colpa dello Stato

Sulla stessa lunghezza d’onda Matteo Salvini che “corregge” e rafforza il disperato J’accuse contro lo Stato della figlia della coppia, Rosita Solano. «È colpa anche dello Stato se i miei genitori sono stati uccisi, perché permette a questi migranti di venire qui da noi e di fare quello che vogliono», si è sfogata la donna. «Ha ragione, un abbraccio e una preghiera. Ma non è colpa “anche” dello Stato, è colpa solo dello Stato. Renzi, Alfano e Boldrini, siete pericolosi», commenta il leader della Lega con un tweed. Per la neo-leghista Barbara Saltamartini l’uccisione della coppia di italiani «alimenta il senso d’impotenza e di rabbia verso un governo che non è in grado di gestire il problema dell’immigrazione clandestina e, soprattutto, non si preoccupa di difendere e tutelare i propri cittadini. Di fronte al grido di dolore e di denuncia allo Stato lanciato dalla figlia delle vittime, il silenzio delle Istituzioni, di Renzi e di Alfano lasciano di sasso. Non si può tacere, come ignavi, davanti a episodi di questo genere». Alfano dovrebbe dimettersi, rincara la dose il responsabile di Noi per Salvini, Angelo Attaguile. «Sono mesi che tentiamo  invano di richiamare l’attenzione sulla diffusa insicurezza che regna dentro e attorno al Cara di Mineo», dice, «abbiamo più volte chiesto le dimissioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano non solo per l’illegalità emersa nella gestione dell’appalto da cento milioni di euro ma anche e soprattutto per l’incapacità di garantire l’ordine pubblico».