Cina, sequestrate 5mila bottiglie di liquore: era corretto al Viagra

L’etichetta era assolutamente promettente e accattivante: “Liquore benefico per la salute”. Tuttavia, ad un controllo più accurato, si è scoperto che c’era della polvere aggiunta. E che polvere. Viagra per l’esattezza. Ragion per cui, il beneficio era in qualche modo dovuto. Anzi, si sarebbe potuto trovare, senza eccessivo sforzo di fantasia uno slogan adatto. Qualcosa di simile al vecchio “più lo mandi giù più ti tira su”. Ma il gioco è durato poco. E pure la contraffazione alimentare. Perché  alla fine, le due distillerie che producono, in Cina, questa sorta di elisir tutto maschile sono finite sotto accusa e i liquori sequestrati. L’aggiunta di Viagra alla bevanda, ovviamente, non è consentita.  Anzi, se presa fuori dal controllo medico può causare danni irreparabili. Stiamo comunque parlando solo e soltanto di uno, e non certo l’ultimo,  dei tanti scandali alimentari che si stanno registrando in Cina. In questo caso, il tutto accade nella provincia di Guangxi dove sono state sequestrate 5.357 bottiglie di questo liquido. Bottiglie considerate ‘corrette’. Sono stati sequestrati, infatti, 1.124 litri di alcol puro e un lotto di polvere bianca etichettato come sildenafil, comunemente conosciuto come Viagra. La polvere era stata aggiunta a ben tre delle varietà di liquori prodotti. Un caso simile si era verificato lo scorso anno quando un venditore di Hubei aveva ideato l’espediente di mischiare il Viagra all’alcol per incrementare le vendite e guadagnare rapidamente. Era riuscito a vendere 1.170 bottiglie a 4 euro, ne aveva regalate 810 e le ultime 80 le aveva tenute per il suo piacere personale.