Cda Rai: i pensionati sono “irregolari”. Freccero replica: lavorerò gratis

La legge vieta incarichi pubblici ai pensionati nelle società controllate dallo Stato. Come la mettiamo con tre dei consiglieri eletti nel Cda Rai? A sollevare la questione della possibile irregolarità dell’elezione di alcuni componenti del nuovo Cda è stato il sito dell’Unità che spiega: “Il divieto scatta dal 24 giugno 2014. Si tratta di una norma tesa a favorire il ringiovanimento negli incarichi direttivi”.

Rai: che fare con i pensionati nominati nel cda?

“C’è un problema nella nomina di Carlo Freccero nel Cda Rai. E anche per Guelfo Guelfi e forse Giancarlo Mazzuca, tre dei sette consiglieri d’amministrazione della Rai nominati ieri dalla commissione di Vigilanza”, si legge nell’articolo pubblicato sull’home page dell’Unità che spiega: “Secondo la legge infatti un lavoratore in pensione non può assumere incarichi nelle società controllate dallo Stato. La via d’uscita, secondo una norma della legge Madia approvata ieri che è meno rigida di una precedente disposizione, sta nella gratuità dell’incarico che si può svolgere solo per un anno”.
“Di questa norma, devo dire, non sapevo nulla, mi informerò” commenta Carlo Freccero ma aggiunge: “Per fare un dispetto al Pd sono pronto anche a fare” il consigliere di amministrazione della Rai gratis”. Ma in un solo anno cosa si può fare? “Basta per liberare la Rai da alcuni lacci. Anzi, dico di più, lo farei anche per sei mesi”. Un altro pensionato è Arturo Diaconale che, interpellato sulla questione, così replica: “Lavorare gratis sarebbe possibile se ci fosse compatibilità con le altre attività che svolgo. Potrei anche fare il consigliere per puro divertimento, ma sarebbe una cosa bizzarra. E’ la Costituzione che impone la retribuzione per chi svolge un’attività”.