Anche il “cattolico adulto” Delrio attacca Galantino: “Solo qualunquismo”

«Non apprezzo un giudizio generalizzato, che non sa distinguere. Io sono un cattolico adulto, ma il rischio è che così si ingeneri nei cittadini un senso di sfiducia o un senso di rimpianto per il passato. Alimentare la nostalgia non fa bene, diventa uno stile qualunquista». Graziano Delrio si è sempre definito un «cristiano impegnato in politica». Formazione dossettiana, emiliano di Reggio, il ministro delle Infrastnitture e dei Trasporti è quindi punto nel vivo dalle reprimende della Chiesa. Un anno fa, in vacanza, alla fine di una omelia in cui il prete invitava i fedeli a ribellarsi ai politici tutti ladri e corrotti, non è riuscito a fermare la moglie alla fine della messa che è andata a fare le sue rimostranze al prete difendendo il marito “politico onesto”.

La moglie di Delrio ha difeso il marito contro l’omelia del prete sui politici “tutti corrotti”

Al quotidiano “La repubblica”, Delrio dice «Conosco monsignor Nunzio Galantino, è una persona generosa, istintiva, sincera forse un po’ impolitica». Ha dato un bello schiaffo alla politica? «Sono effettivamente parole pesanti, non è la prima volta. Certamente lo stile della Chiesa è diventato più diretto negli ultimi tempi e io trovo che questo sia un bene in generale. Sulla questione degli immigrati apprezzo l’approccio di Papa Francesco e dei suoi collaboratori. La Chiesa parla degli immigrati ponendo al centro in modo radicale l’uomo, la sua responsabilità e la ricerca indispensabile delle soluzioni. Questa radicalità è ciò che non rende la Chiesa schiava del tempo, è la misura della sua contemporaneità. Da cristiano impegnato m politica è il corso che aspettavo da tempo».

Delrio mette in guardia la Chiesa: “No alla nostalgia dei tempi andati…”

«Attenti alle analisi sulla politica animate dalla nostalgia dei tempi andati. La politica è fatta di ricambi. E questo è stato il tempo del ricambio e del cambiamento. Tanto per restare a De Gasperi: era uno statista ma nella Dc fu messo presto in minoranza. Fanfani era diverso, ma non fu meno utile all’Italia. Un collaboratore di Fanfani che è venuto a trovarmi in questi giorni, mi raccontava delle tante lotte, anche alla corruzione. C’è una tendenza a rimpiangere quello che c’era in termini di solidità, qualità. Gli ex Pci hanno rimpianto Enrico Berlinguer, gli ex De Aloide De Gasperi. Però la politica richiede l’intelligenza del tempo presente».