Casamonica “re” delle case popolari: affitti da 7 euro al mese per i suoi familiari

Non solo case sfarzose con piscine e marmi pregiati e macchine di lusso. Nel clan dei Casamonica, che solo pochi giorni fa si è distinto per il funerale show al quartiere Tuscolano, c’è anche chi vive negli alloggi popolari di proprietà del Comune di Roma e della Regione a prezzi stracciatissimi. Come racconta il Corriere della Sera  a Roma Sud, nel quartiere Spinaceto nelle case popolari dell’Ater (Agenzia territoriale per l’edilizia residenziale del Lazio) vivono alcune famiglie dei Casamonica. Il canone d’affitto che pagano è davvero irrisorio: alcuni solo sette euro e settantacinque centesimi al mese.

Case popolari a prezzi stracciatisimi: il caso dei Di Silvio

Liliana e Marilena Di Silvio con la nonna Celeste vivono in uno di questi appartamenti. In origine questo alloggio era stato assegnato ad Angelina Casamonica, cugina del boss Vittorio i cui funerali scandalo hanno provocato il putiferio. La donna dichiarava di non aver nessun reddito e l’Ater le aveva applicato il canone sociale. Quando è morta si è portata con sé i debiti che aveva accumulato.  E ora le sue eredi Liliana e Marilena Di Silvio devono  all’Ater del Lazio la somma cospicua di ben 32mila 272,07 euro. I pagamenti sono saltuari e di saldare il debito neanche se ne parla. «Vivo qui da vent’anni – ha detto Liliana – l’ultima volta mi sono arrivati 700 euro. Quelli non li ho pagati».  C’è anche un altro caso raccontato dal Corriere. Antonio Casamonica, è inquilino di un appartamento di via Lorizzo. L’uomo dichiara un reddito di 5.726 euro l’anno e quindi per la sua casa paga un canone di 7, 65 euro al mese. Che come assicurano all’Ater paga “puntualmente”. C’è poi Giuseppe Casamonica che dichiara un reddito di 21mila euro e paga cento euro mensili d’affitto. Mentre Giulia Spinelli mamma di Dante e Giovinella Casamonica  abita in un appartamento in via Giovan Battista  Scozza  a Centocelle. Anche in questo caso il canone che paga è minimo. I casi fanno discutere e ci si chiede se non non esista per i casamonica una vera e propria affittopoli.