Torino, capotreno aggredito da immigrato. Lo salva il macchinista

Ancora una brutale aggressione ai danni dei dipendenti delle Ferrovie. Il capotreno del regionale 4747 Fossano-Torino Stura è stato picchiato da un extracomunitario, che è poi fuggito. L’aggressore, ricercato dai carabinieri, pretendeva che il treno proseguisse la sua corsa fino a Chivasso e si è accanito con violenza nei confronti del capotreno: prima gli ha fatto sbattere la testa contro un pilastro, poi, quando era già a terra, lo ha preso a calci e pugni.

Per il capotreno trauma cranico e facciale

Questo ennesimo episodio di violenza è accaduto all’arrivo del treno nella stazione di Torino Stura e solo l’intervento del macchinista ha evitato il peggio. Trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco, il capotreno ha riportato un trauma cranico e facciale che i sanitari hanno giudicato guaribile in una settimana.

Sui treni allarme continuo

Il caso conferma l’allarme per la sicurezza sui treni, emersa in tutta la sua drammaticità dopo l’aggressione al capotreno preso a colpi di machete a Milano da alcuni componenti della gang sudamericana Mara Salvatrucha. Dalle cronache emerge, inoltre, che la questione investe anche i viaggiatori spesso costretti ad assistere impotenti alle scorribande di violenti e vandali nei convogli, come in un altro caso recente: quello del capotreno minacciato con una scacciacani sulla linea Lecco-Milano da un romeno e da un ucraino. I due, che hanno reagito alla richiesta di biglietto, erano già stati segnalati da alcuni viaggiatori per atteggiamenti molesti e per aver danneggiato alcune suppellettili del vagone.