Campo nomadi allacciato all’acqua di un liceo: bollette da 60mila euro

Ancora uno scandalo che investe i rom, stavolta in Calabria. Il 70% delle abitazioni di un campo nomadi di Crotone – nel quale vivono oltre quattrocento persone – erano allacciate abusivamente alla fornitura idrica di un liceo scientifico adiacente. A scoprirlo sono stati gli investigatori della Digos crotonese, con la collaborazione dei tecnici della società So.A.Kro Spa e del settore Edilizia della Provincia.

Nel campo nomadi senza contatori

Le indagini sono iniziate dopo l’acquisizione di una fattura trimestrale che stimava consumi idrici del liceo scientifico “Filolao” di 54.598 metri cubi di consumi d’acqua pari a un costo di 27.482,09 euro, emessa il 16 ottobre 2014, assolutamente sproporzionata per gli usi del liceo. Dagli accertamenti della Digos è emerso che l’acqua potabile veniva illecitamente captata dalle adiacenti abitazione nel campo rom di via Acquabona. Nel corso di un controllo a campione in 17 unità, fatto dopo la chiusura della valvole a sfera che consentiva l’erogazione del liquido, è emerso che solo tre (due autolavaggi ed una sola abitazione) erano in regola con il contratto; due unità immobiliari erano chiuse poiché i titolari erano detenuti. Le altre abitazioni erano tutte prive di contatore dell’acqua e quindi prive di regolare contratto, per cui sette proprietari sono stati denunciati per furto aggravato e continuato di acqua potabile in danno della Provincia di Crotone. Le indagini, uniche nel suo genere nel comprensorio crotonese per volumi ed estensione dei controlli, hanno quantificato un danno alla Pubblica amministrazione in 131.703 euro a decorre dal 2012. E’ infatti da quell’anno che la sperequazione si è ampliata. La fatturazione dell’acqua al liceo era giunta a costi elevatissimi dell’ultima fattura del 7 luglio scorso, di 60.810,69 euro.