Brugnaro attacca Elton John e Celentano: «Sapientoni e ricconi»

Le critiche al suo modo di gestire Venezia (e soprattutto sulla decisione di lottare contro le lezioni gay a scuola) non sono piaciute alle star ma il sindaco Luigi Brugnaro è deciso a continuare sulla sua strada. Torna a parlare attraverso Twitter bacchettando i suo detrattori, da Celentano a Elton John, per finire con Gabriele Muccino. «Tanti sapientoni e ricconi vari da tutto il mondo – ha scritto – insegnano a Venezia a vivere. A loro chiediamo coerenza concreta». Un modo neppure troppo velato per sollecitare, più che esternazioni, aiuti economici concreti. «Ma non c’è solo Elton John a dispensarci la sua saggezza, ma anche altri amanti di Venezia che non hanno mai dato nulla. Nulla!». Già ventiquattr’ore prima aveva scritto parole di fuoco: «Caro EltonJohn & compari vari. La sfido a donare risorse vere per salvare Venezia. Passiamo ai fatti – aveva tagliato corto – fora i schei Elton John». Un invito, neppure troppo sottile, a mettere mano al portafoglio e a contribuire concretamente, sull’esempio del patron vicentino della Diesel, Renzo Rosso, al risanamento della città».

 Prima Brugnaro sui gender, poi il Patriarca di Venezia

L’iniziativa di Brugnaro contro l’educazione gender fa ancora discutere. Anche il Patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, è intervenuto nel dibattito sui temi gender sollecitando un maggiore ascolto e attenzione alle parole del Pontefice: «Papa Francesco si rivolge a tutti soffermandosi sul rapporto uomo-donna, essenziale per il futuro dell’umanità. La rimozione della differenza (dice il Papa e sono parole che faccio mie) è il problema, non la soluzione. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, lo è per tutti, non solo per i credenti». Moraglia ha continuato ricordando come il Santo Padre abbia sollecitato in questo senso gli intellettuali «a non disertare questo tema, come se fosse diventato secondario per l’impegno a favore di una società più libera e più giusta».