Botte a un anziano, morsi e sputi ai poliziotti. Nigeriana semina il panico

La cronaca è particolare, riportata nei dettagli dai quotidiani, in primis da La Nuova Sardegna: una pattuglia delle volanti viene chiamata per un intervento. Alla fermata degli autobus dei giardinetti una donna nigeriana, decisamente fuori controllo, aveva appena colpito in testa un uomo di 82 anni che era seduto sulla panchina e che aveva avuto come unica “colpa” quella di non replicare alle sue provocazioni.

La donna nigeriana: botte ad anziani e poliziotti

Ci sono alcuni testimoni. La donna nigeriana a un certo punto si è tolta uno zoccolo e ha picchiato l’anziano tanto da provocargli un trauma cranico che ne ha richiesto il trasferimento in ospedale. E sono stati proprio gli operatori del 118 a chiedere l’intervento della volante, anche perché la donna minacciava i passanti, bambini compresi, creando il panico per strada. Quando gli agenti della questura tentano in tutti i modi di immobilizzarla, la nigeriana – capelli rasati e di corporatura molto robusta – continua a dare in escandescenze sputando addosso ai poliziotti, colpendoli con calci e pugni, strappando loro la maglietta di servizio. Con molta fatica riescono a caricarla nell’auto ma lei, che non smette di agitarsi e di urlare, dopo pochi istanti con un calcio spacca il separatore in plexiglas che divide i sedili anteriori da quelli posteriori, riesce ad afferrare la torcia in dotazione alle volanti (peso tre chili) e ricomincia a colpire i poliziotti. A quel punto uno dei due, un ispettore, scende dall’auto, apre lo sportello posteriore ma non fa nemmeno in tempo a fermarla che lei gli si avventa contro e gli dà un morso sul braccio. Non molla la presa con i denti per diversi secondi, tanto che all’ispettore hanno dovuto applicare diversi punti di sutura. Finalmente riescono a raggiungere il pronto soccorso e servono otto persone per accompagnarla in Psichiatria. Proprio in ospedale un medico informa il poliziotto che la donna è positiva all’Hiv.