Borsa di Atene a picco dopo il fermo di 5 settimane. Calo record del 23%

Tonfo della Borsa di Atene che ha aperto in forte ribasso dell’11% dopo essere stata chiusa per cinque settimane (s è trattato del più lungo periodo di chiusura del mercato azionario greco dagli Anni Settanta). La piazza greca amplia il ribasso e a pochi minuti dall’avvio degli scambi l’indice Ase segna un calo record del 23% a 615,6 punti. Forti ribassi sui titoli bancari con Piraeus Bank e National Bank of Greece che perdono il 30%  e su cui pesa l’incertezza sui negoziati per il nuovo piano d’aiuti da 86 miliardi. .Al termine di oltre un mese di inattività i riflettori di tutto il mondo sono puntati sulla reattività della Grecia dopo il “salvataggio” e la firma,  venerdì scorso, del ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos in calce al relativo decreto ministeriale.

Il tonfo della Borsa di Atene

Gli investitori greci saranno in grado di acquistare azioni, obbligazioni, derivati e warrant, ma solo se useranno denaro nuovo come fondi trasferiti all’estero, depositi in contanti, soldi guadagnati dalla vendita di azioni future o da saldi dei conti esistenti su investimenti detenuti da società di intermediazione elleniche. Gli investitori stranieri, invece, saranno esclusi da qualsiasi restrizione a condizione che fossero già attivi nel mercato prima dell’imposizionel controlli sui capitali alla fine di giugno.

Tengono i mercati europei

Tengono, per ora, i mercati europei, deboli ma sostanzialmente stabili. Gli indici oscillano attorno alla parità, con ribassi frazionali: Francoforte e Madrid cedono lo 0,3%, Parigi e Londra lo 0,1%. Piazza Affari in rialzo a circa un’ora dall’inizio delle contrattazioni. In Cina i dati economici affossano le Borse di Shanghai (-1,1%) e di Shenzhen (-1,72%), così come le altre piazze asiatiche (Hong Kong -1%, Seul -1,63%, Sydney -0,35% e Tokyo -0,18%). I timori sulla Cina hanno pesato anche sul petrolio, sceso dell’1,1% a New York, e sulle materie prime industriali con il rame ai minimi da luglio 2009.