Berlusconi pensa a Giletti sindaco ma lui per ora non ne vuole sapere

Chi sarà l’anti-Fassino del centrodestra a Torino alle prossime comunali del 2016? Silvio Berlusconi ha due nomi in testa e pare li abbia già vagliati tramite la sondaggista di fiducia Alessandra Ghisleri. Il primo è quello del fondatore delle gelaterie Grom, Guido Martinetti, cui il Cavaliere aveva già pensato nel 2012 citandolo come incarnazione dell’Italia che lavora e produce e può portare in politica energia e innovazione. Il secondo nome è quello di Massimo Giletti, il quale però ha declinato l’invito a entrare in politica, una materia che a suo avviso è bene “lasciare ai politici”. Indiscrezioni raccolte da Repubblica che spiega come il coordinatore piemontese di Forza Italia, Gilberto Pichetto, si sia recato personalmente ad Arcore per vagliare i nomi dei papabili. “Nella lista anche Marco Boglione, patron di Robe di Kappa, Luca Olivetti, presidente dell’Ance Piemonte, Giuseppe Provvisiero, leader dei costruttori torinesi, e Alessandro Cherio” che però mette le mani avanti e confida: «Non scherziamo, sono renziano».

Giletti potrebbe ricalcare il “modello Venezia”

Tra Giletti e Berlusconi c’era stato a fine 2012, durante la campagna elettorale di tre anni fa, un diverbio televisivo: il conduttore del programma di RaiUno L’Arena era intervenuto durante una lunga risposta del Cavaliere, che si era alzato dalla poltrona e aveva minacciato di abbandonare lo studio se non lo si lasciava parlare. Al di là degli screzi passati sia Giletti sia “mister Grom”corrispondono per Berlusconi al modello di un sindaco fuori dai partiti e al di sopra delle etichette, un modello che a Venezia con Luigi Brugnaro è risultato vincente.