Berlusconi agli azzurri: «Le nostre strade non si divideranno, io non tradisco»

«Io sono il presidente onorario di Forza Italia e Forza Italia fa parte della mia vita. Spero di poter morire da presidente di Fi. Noi faremo la campagna elettorale al momento opportuno». Silvio Berlusconi, al Consiglio nazionale del partito, smentisce tutte le voci circolate negli ultimi giorni sull’intenzione di lasciare man mano la politica. Non è così: «Ho il senso della riconoscenza, non c’è nessuno di voi da cui possa dividere la mia strada, il mio primo valore è quello dell’amicizia».

Berlusconi incalza: i sondaggi ci danno in crescita

Niente addio. Anzi, bisogna rimboccarsi le maniche perché c’è un obiettivo immediato da raggiungere: «A settembre scenderò di nuovo in campo per riportare Forza Italia sopra il 20%. Il traguardo sarà poi quello di creare il grande movimento dei moderati». Impegno in prima persona: «Farò sentire le nostre ragioni nelle varie occasioni televisive. Gli ultimi sondaggi ci dicono che la coalizione di centrodestra supera di due punti quella di centrosinistra». Poi Berlusconi aggiunge: «Io penso di rilanciare Forza Italia, poi però spero che la società civile dia vita a una Fondazione per far nascere L’Altra Italia».

«I professionisti della politica se ne sono andati, ma noi siamo qui in tanti, su 100 aventi diritto siamo presenti in 87 – ha concluso il leader azzurro – Tra le modifiche, la più importante è quella di fissare un tempo limite di tre anni per gli incarichi, ad esempio per i coordinatori regionali, e la parità di genere».