Vive in Piemonte la seconda donna più longeva al mondo: ha 115 anni

Vive da sola, cucina e consuma quattro (frugali) pasti ogni giorno, la sua mente è lucidissima. La seconda donna più longeva al mondo, Emma Morano, 115 anni compiuti, sta a Verbania, in Piemonte. Più anziana è solo la statunitense Susannah Mushatt che lunedì spegnerà 116 candeline.

I ricordi della seconda donna più longeva al mondo

Non ha mai perso il buon umore, unico rimpianto non poter più ballare. «Mi piaceva tanto e avevo una bella voce: avrei potuto fare la cantante. Se vuole – dice al cronista – le canto Parlami d’amore Mariù. È la mia canzone preferita (è del 1932, ndr), mi ha accompagnato quando ero giovane». La signora Morano abita nella sua casa nel centro storico di Pallanza a Verbania, durante il giorno le fanno visita, a turno, le nipoti e alcuni vicini di casa. È arzilla e la memoria non l’ha mai persa, come il buon umore. «Mi faccio ancora da mangiare», dice. A colazione biscotti, latte e spesso un uovo. «Le uova mi piacciono, le prendo da quando, a 20 anni, un medico mi disse che se volevo guarire da una malattia avrei dovuto mangiarne di più», spiega. A pranzo, pastina con un etto di carne, e frutta; a merenda un altro uovo e la sera ancora pastina. È nata il 29 novembre 1899 a Civiasco (Vercelli), terra che non ha mai dimenticato. «Ancora oggi un amministratore vercellese mi porta sacchetti di riso di quelle parti. È buono, serve una cottura più lunga di quanto richiede quello comperato in negozio», spiega mettendosi sulle spalle l’immancabile scialle. Dalla sua lunghissima vita pesca ogni particolare: «Ho iniziato a lavorare a 13 anni allo Iutificio di Villadossola; poi mi sono trasferita a Pallanza e mi sono sposata. Ho perso l’unico figlio quando aveva solo sette mesi di vita». Anni difficili per lei, il matrimonio non durò a lungo. Di allora non ha scordato nulla: «Mussolini, il re, le camicie nere. Ma anche i cantanti dei miei tempi: Nilla Pizzi e Claudio Villa. O i tanti giovanotti che mi facevano la corte e che mi facevano far tardi tanto che mia madre, quando rientravo, mi sgridava». Nel 2014 Emma ha ricevuto la visita di ricercatori impegnati per uno studio della Harvard Medical School del Massachusetts per scoprire nel Dna il segreto della longevità e dell’immunità alle principali malattie. Tra le soddisfazioni più grandi c’è la pergamena che tiene in bella mostra sulla credenza di casa, con cui l’allora Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. Verbania è il suo piccolo mondo e lo ammette: «Non ho viaggiato molto. A Roma non ci sono mai stata, ma nonostante questo – sorride – ho visto passare undici Papi, da Leone a Francesco». In casa conserva gelosamente anche la moneta rosa di Expo 2015, donatale dagli organizzatori in occasione del suo 115° compleanno.