Usa-Cuba, Obama chiama la fine dell’embargo: «Il Congresso agisca»

Non solo la riapertura ufficiale delle relazioni diplomatiche. Tra Stati Uniti e Cuba si va verso la piena ripresa dei rapporti commerciali. «Ora il Congresso deve agire sull’embargo: l’embargo non ha funzionato per 50 anni», ha annunciato Barack Obama, nel giorno in cui è stata fissata la data della riapertura dell’ambasciata americana a L’Avana: il 20 luglio.

Verso la fine dell’embargo a Cuba

«Gli sforzi per isolare Cuba non hanno avuto l’effetto desiderato», ha sottolineato Obama, aggiungendo che «non dobbiamo essere imprigionati nel passato. Quando qualcosa non funziona possiamo cambiarla».       «Siamo vicini e ora possiamo essere amici», ha proseguito ancora l’inquilino della Casa Bianca, salutando la ripresa delle relazioni diplomatiche come un passo avanti «non simbolico», ma «storico» per «normalizzare le relazioni con il governo e il popolo cubano, e iniziare un nuovo capitolo». E a suggellare la svolta arriva anche l’annuncio di una imminente visita a Cuba del segretario di stato, John Kerry, che volerà sull’Isola per «alzare la bandiera americana – ha chiarito Obama – sulla nostra ambasciata».

Un «passo storico» dopo 54 anni

L’ambasciata americana a L’Avana fu chiusa nel 1961, «più di di 54 anni fa, all’apice della Guerra Fredda», ha sottolineato il presidente Usa, aggiungendo che all’epoca «ritengo che nessuno pensasse ci sarebbe voluto più di mezzo secolo per riaprila. Dopo tutto – ha concluso Obama – i nostri Paesi sono distanti poco più di 130 chilometri e ci sono profondi legami fra la nostra gente».