Le unioni civili ci costeranno 6 milioni di euro, ma per il Pd sono spiccioli

«Noi diciamo “sì” al rafforzamento dei diritti individuali ma temiamo che da questo ddl si possa arrivare all’adozione dei figli, a cui siamo contrari e abbiamo anche il dubbio che si arrivi all’equiparazione del matrimonio»: così mette i paletti il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, riferendosi al provvedimento sulle Unioni civili attualmente all’esame del Senato. Una frenata, in attesa che il Ncd ottenga il preventivo dei costi a carico dello Stato conseguenti all’adozione del provvedimento. Un preventivo che è spuntato ieri con un tweet del ministero dell’Economia, non si sa bene perché affidato a Internet invece che al Parlamento.

Le unioni civili costano tra i 4 e i 6 milioni

«Gli oneri delle unioni civili per le finanze pubbliche sono di 3,5 milioni in 2016 e 6,0 milioni in 2017». La replica del Ncd: «Siamo alle coperture via tweet? Come sanno coloro che conoscono le regole di contabilità pubblica la copertura per la spesa previdenziale deve essere calcolata per almeno dieci anni in quanto deve stimare la piena espressione degli effetti a regime delle nuove norme. Leggeremo la relazione tecnica per capire la base di calcolo e la proiezione temporale rispetto ad un volume di spesa su reversibilità e familiari a carico che è di circa 50 miliardi. Spero che almeno la Ragioneria dello Stato conservi la usuale professionalità e indipendenza»,  dichiara in una nota Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato. Il Pd invece, esulta: «Il Mef smentisce chi nelle settimane passate aveva vaticinato spesa di 40 miliardi per le unioni civili al solo fine di impantanare la discussione. Il PD non cede a ricatti e allarmismi e va avanti», dichiara Micaela Campana responsabile diritti del Pd.