Torino, una moschea in Comune: la Lega toglie il tappeto…

Il Comune di Torino allestisce una piccola moschea per i musulmani ospiti del convegno internazionale sulla moda islamica e i consiglieri della Lega Nord, con un blitz, lo rimuovono. «Nulla contro la religione musulmana, ma il Comune è luogo laico e istituzionale», dicono Fabrizio Ricca e Roberto Carbonero, gli esponenti del Carroccio protagonisti del blitz nel quale hanno rimosso il tappeto di preghiera che era stato steso. Parla invece di una “grave offesa per tutti”, e di un gesto violento, il Pd. La sala preghiere per i musulmani era stata allestita nella Sala Matrimoni di Palazzo Civico. «Non ci spieghiamo come mai in occasioni di meeting dove i partecipanti erano di religione cristiana nessuno si è mai preoccupato di allestire una cappella», insistono i consiglieri comunali della Lega Nord. «Se qualcuno vuole pregare, Torino ha diversi centri di culto dove potervisi recare – continua -. Dopo la partecipazione alla chiusura del Ramadan, ora Fassino usa la Sala Rossa per parlare di economia islamica, non vorremmo che la vicinanza con questo mondo fosse qualcosa di più che un dovere da sindaco». «È un gesto violento che offende il credente di qualsiasi religione», ribatte il capogruppo del Pd, Michele Paolino. «Offende l’istituzione – aggiunge – e la sua laicità per cui a chiunque è garantito il diritto di potersi esprimere. Non è chiudendosi o alimentando la paura che si creano opportunità per la nostra Città». In una lettera inviata ai due consiglieri leghisti, il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Porcino “stigmatizza tali illegittime e sconvenienti azioni”.