Ucraina: traballa il governo, tra crisi del Donbass e opposizione interna

È crisi politica – oltre che militare – per il governo ucraino guidato da Petro Poroshenko, che ha visto nelle ultime sttimane una raffica di dimissioni nel suo stesso partito. Resta insomma alta la tensione in Ucraina. E non solo per il conflitto a est con i separatisti, che in queste ore hanno denunciato massicci bombardamenti sul territorio dell’ aeroporto di Donetsk, sotto il loro controllo, ma anche per la sfida a Kiev da parte di Pravi Sektor, il movimento di estrema destra che è stato il braccio armato del Maidan. E che ora vuole le dimissioni del ministro dell’interno Arsen Avakov, dopo la sua richiesta all’organizzazione di deporre le armi in seguito a un controverso conflitto a fuoco nel quale hanno perso la vita due militanti di Pravi Sektor, sabato scorso a Mukacheve. Ci sono differenti versioni sull’accaduto, ma secondo alcuni analisti si tratterebbe di uno scontro tra gruppi per controllare il contrabbando da Mukacheve, che confina con Ungheria, Slovacchia e Romania. In ogni caso la mobilitazione di Pravi Sektor, a Kiev e in altre città, dimostra la difficoltà di Kiev di mantenere l’ordine mentre tenta di attuare le riforme e di pacificare il Donbass.

I leader separatisti del Donbass hanno chiesto all’ONu di intervenire

Proprio pochi giorni fa i leader delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, in Ucraina orientale, hanno rivolto un appello al Consiglio di sicurezza dell’Onu, durante una conferenza stampa, per creare un tribunale internazionale che indaghi sulle violazioni delle leggi umanitarie e sui crimini contro l’umanità da parte delle autorità di Kiev nel conflitto del Donbass. Questo all’indomani dei fatti che hanno visto la morte di due civili e il ferimento di un terzo in un bombardamento nel villaggio di Svobodnoie, 65 chilometri a sud di Donetsk, sotto il controllo dei separatisti filorussi. Le vittime sono un uomo e sua madre, morti dopo che un proiettile di artiglieria ha colpito la loro casa, mentre la persona ferita è ragazza di 14 anni. Lo rende noto il ministero della difesa dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, citato dall’agenzia locale Dan-Info. Ma nonostante tutto, il più ottimista sulla risoluzione pacifica della crisi è proprio il Cremlino, accusato da tutto l’Occidente di essere responsabile del conflitto ucraino, versione smentita decisamente da Mosca per bocca del ministro degli Esteri Lavrov. Il processo di pace in Ucraina rallenta per la riluttanza di Kiev a tenere colloqui diretti con il Donbass ma «ha più possibilità di successo che di fallimento», ha infatti detto lo stesso Vladimir Putin nella conferenza stampa finale del vertice Sco.