Il triste show di Magalli su Fb: un post sulla Grecia per insultare il Cav

Triste show di Giancarlo Magalli su Facebook. Intervenendo sulla crisi greca, pubblica un post deflagrante e delirante per uno come lui, un moderato e spesso accostato al centrodestra. «La Grecia sta andando a puttane. E l’unico esperto, invece di dare consigli utili, tace. Chiuso nella sua villa di Arcore». Non chiediamo di indovinare a chi si riferisca.  A insultare Berlusconi in rete non è un Vauro, un Travaglio o qualche altro irriducibile anti-berlusconiano. La battuta volgarotta, e anche abbastanza fuori luogo è quel Magalli che a febbraio il “popolo dei social” voleva far eleggere presidente della Repubblica. Fallito l’assalto al Quirinale, in calo di popolarità, ha evidentemente deciso di far risalire la propria fama di personaggio cult di Facebook.

Deve essersi trattato di una botta di protagonismo, di una frase pesante buttata lì per fare casino. Altrimenti visibilità addio. Un uomo posato, come Magalli spesso si propone, avrebbe dovuto considerare alcune cose che sono sotto gli occhi di tutti, detrattori e fautori del Cav. Primo, a proposito di crisi greca, Berlusconi non se ne sta rinchiuso nell’eremo, anzi, se Magalli avesse letto i giornali o aperto Fb avrebbe visto l’intervento del Cav su Tsipras e l’Europa. Berlusconi la sua l’ha detta sul caso greco. Prima gaffe. Magalli avrebbe dovuto rivolgere la sua invettiva a un altro bersaglio, a Renzi magari, che in Europa non si fa notare che per le sue “reverenze” alla Merkel. Insomma, il suo è stato proprio uno scivolone. Entrare a gamba tesa in politica estera è entrare in un campo minato. Tutti sanno che risale a Berlusconi l’ultimo tentantivo di opporsi ai diktat dell’Europa e che per questo la pagò molto cara, prima con lo scherno, poi con il disarcionamento a favore di Monti attraverso quell’operazione quirinalesca di cui sono ormai pieni i libri e le ricostruzioni. Insomma, Magalli aveva l’opportunità di risalire nelle quotazioni dei suoi seguaci su Fb e lo ha fatto nel modo più banale, senza colpire il bersaglio giusto. Sì,un triste show, una toppa clamorosa