Tariffe gonfiate per i non francesi: esplode a Parigi il Disney-gate

Attenzione a Topolino e alle principesse: a quanto pare ci gabbano. O, per lo meno, lo fanno i gestori del loro regno europeo: Eurodisney. Il popolarissimo parco di divertimenti alle porte di Parigi, infatti, applicherebbe tariffe gonfiate per i visitatori non francesi e per questo è finito all’attenzione della Commissione europea.

Stesse offerte, tariffe più care anche di mille euro

Il caso è stato denunciato dalla stampa britannica e, secondo il Financial Times, sarebbe ora sulla scrivania del commissario al Mercato interno Elzbieta Bienkowska. Ai responsabili del parco, stando agli esempi richiamati con toni polemici da diversi giornali londinesi, viene imputato di aver fissato per offerte identiche tariffe con differenze anche notevoli: pacchetti che in Francia sono indicati nei listini a 1346 euro, salgono a 1870 euro in Gran Bretagna e addirittura a 2447 in Germania, Paese con il quale – viene fatto notare – non si può invocare neppure la scusa del cambio di valuta.

Non solo Disney-gate

«È tempo di andare fino in fondo, sono interessata ad avere risposte e spiegazioni perché stento a vedere quale giustificazione possa esserci per queste pratiche», ha avvertito Bienkowska, citata dal Financial Times. Ma i controlli dell’Ue su possibili manipolazioni di tariffe a seconda delle nazionalità, ha chiarito ancora il FT, non si fermano solo al caso clamoroso di Eurodisney. Dubbi, a quanto pare, sono stati sollevati su alcuni hotel in Spagna e su impianti sciistici in Austria. Ma anche sulla rete di toilette pubbliche a Venezia.