Tabaccaia uccisa ad Asti: preso un incensurato. Movente la rapina

È «maturato nel corso di una rapina» l’omicidio di Maria Luisa Fassi, la tabaccaia di Asti uccisa lo scorso 4 luglio nel suo negozio di via Volta. Lo rendono noto i carabinieri del Comando provinciale di Asti, che nelle scorso ore hanno fermato per il delitto un giardiniere italiano di 46 anni incensurato, Pasqualino Folletto. sposato e padre di tre figli. L’arresto, sottolineano i militari dell’Arma, è «frutto di un meticoloso incrocio di numerosi elementi investigativi: immagini estratte dalle telecamere cittadine, attività tecniche e di sorveglianza dinamica nonché numerosissime escussioni testimoniali». Alle indagini del carabinieri di Asti hanno collaborato il Ros di Roma, Torino e Milano, supportati dal Reparto analisi criminologiche sezione psicologia investigativa del Racis di Roma e dai colleghi del Ris di Parma.

Contro la tabaccaia oltre 40 coltellate

A trovare la donna a terra, in una pozza di sangue, era stato un cliente entrato in negozio il 4 luglio, poco dopo le 7,30. Al momento dell’aggressione, la tabaccaia sarebbe stata sola in negozio, come ogni mattina. Apriva la rivendita e ritirava i giornali. Pochi minuti dopo l’apertura, l’omicida è entrato nel negozio, in corso Volta, nel quartiere di S.Lazzaro, poco distante dal centro cittadino. Ha colpito la donna con violenza, provocandole profonde ferite, ed è fuggito. Dalla cassa avrebbe sottratto circa 300 euro, dopo avere accoltellato la vittima con oltre 40 colpi. Coltellate inferte con ferocia al torace e all’addome: la vittima è morta dopo dieci ore di agonia in ospedale. Maria Luisa Fassi, che aveva 54 anni, non aveva nemici ed era molto conosciuta in città: coi genitori e la sorella aveva gestito per anni l’unico ristorante stellato cittadino, il “Gener Neuv”, chiuso due anni fa e riaperto da pochi mesi da Eataly, che ne ha acquisito il brand.