Svaligiavano le case “per noia”: baby ladri in azione a Bardonecchia

Bardonecchia funestata dai ladri di appartamento: sulle montagne di Torino solo nelle ultime settimane sono state svaligiate venti case; cosa che potrebbe inquietare davvero, e non poco, se non fosse che più che la preoccupazione, sono sconcerto e irritazione ad avere la meglio dopo aver appreso che i furti, in realtà, sono stati compiuti da ladri in erba e semplicemente per il puro gusto del brivido.

A Bardonecchia ladri d’appartamento per noia

Nell’ozio vacanziero di un piccolo centro sulle montagne torinesi devono essersi annoiati davvero molto però i cinque ragazzini, di età compresa tra 12 e 14 anni, accusati di avere nelle settimane scorse saccheggiato e devastato 19 appartamenti di un condominio di Bardonecchia: così, giusto per divertimento. Almeno è quanto hanno detto i ladri per noia per discolparsi di fronte ai carabinieri risaliti a loro. Proprio così: avrebbero agito per «divertimento». Per ovviare alla noia. Per mettere un po’ di sale ai lunghi pomeriggi di una piccola realtà montana. Un intrattenimento fruttuosi, il loro, almeno a giudicare dalla refurtiva ancora a loro disposizione al momento della resa dei conti con i carabinieri, compreso un piede di porco trovato e rubato in una delle case depredate. I cinque ladri, acerbi anagraficamente ma tutt’altro che dilettanti sembrerebbe a giudicare dai colpi messi a segno, sono stati denunciati alla procura dei minori. Le vittime, dunque, potranno rivalersi sui genitori.

Un condominio di Bardonecchia nel mirino

I furti, realizzati tutti nel condominio di via Genova 22, che ospita decine di seconde case, sono stati compiuti tra il 19 e il 23 maggio scorsi, quando nessuno si trovava al loro interno. I cinque ragazzini, secondo la ricostruzione dei carabinieri, hanno forzato le porte d’ingresso e, dopo aver rovistato e sottratto tutto quello che hanno trovato, evidentemente non contenti hanno pensato di unire al danno la beffa, spruzzando la schiuma di un estintore sui pavimenti e sui mobili delle stanze di diversi appartamenti. A tradirl, però, è stata proprio l’arma dello scasso: il piede di porco con cui i carabinieri, dopo averlo trovato, hanno fatto il giro delle ferramenta della zona. Uno dei rivenditori ha ricordato di averlo venduto a uno dei ragazzini. Una volta individuato quest’ultimo, gli investigatori sono poi facilmente risaliti anche ai suoi complici. Tutti hanno ammesso le proprie responsabilità. La speranza dei più ottimisti, adesso, è che la lezione che li aspetta possa fungere da deterrente per nuovi guizzi futuri, e incoraggiarli a trovare diversi – e decisamente meno dannosi – modi per intrattenersi e divertirsi.