Somalia, gli shabaab rialzano la testa: attaccati due hotel a Mogadiscio

La ripresa del terrorismo islamico in Somalia era nell’aria: dopo che gli shabaab erano stati costretti dalle milizie “regolari” somale a chinare il capo, una controffensiva era quasi annunciata: e così è stato. Due alberghi sono stati attaccati da uomini armati nella capitale della Somalia, Mogadiscio. Lo scrivono la Bbc e Al jazeera, che parla anche di almeno quattro morti in uno dei due hotel. A quanto pare prima sono esplose alcune autobombe di fronte agli hotel, e subito dopo un commando armato di terroristi ha fatto irruzione negli alberghi aprendo il fuoco. La polizia ha puntato subito il dito sugli jihadisti di al Shabaab, e il numero dei morti potrebbe essere superiore a quello annunciato.Tre giorni fa almeno 14 persone erano state uccise e altre 11 sono rimaste ferite in seguito a un attacco di miliziani al Shabaab in un villaggio in Kenya vicino alla città di Mandera, nel nordovest del Paese. Lo avevano riportato i media locali. Il commissario della contea di Mandera, Alex Nkoyo, ha detto che l’attacco è avvenuto nel villaggio di Soko Mbuzi, vicino al confine con la Somalia. Gli shabaab compiono sempre più spesso attentati in Kenya per ritorsione contro la presa di posizione del governo di Nairobi che spesso manda truppe regolari a colpire i terroristi islamici anche in territorio somalo. Numeorsi attentati terroristi sono avvenuti negli ultimi mesi nelle principali città keniote. Al Shabaab (letteralmente “i giovani”) è un’organizzazione terrorista insurrezionalista nata dalle ceneri delle famigerate Corti islamiche, che adesso agisce contro il governo somalo. È la cellula di al Qaida in Somalia. Opera più che altro nel sud del Paese e si alimenta con i proventi delle imprese dei pirati somali, che agiscono su tutta la costa.