“Sfascisti contro riformatori: Silvio perde voti con Salvini”, spiega Alfano

Intervistato da “la Repubblica”, il ministro dell’Interno e leader di NCD attacca su unioni civili e a Carmelo Lopapa spiega che il nuovo centrodestra, dice, può nascere solo distinto e distante dal capopopolo del Carroccio «e da tutti i leader populisti partiti per Atene: il partito trasversale dello sfascio. È significativo come Tsipras e le sue tesi raccolgano vasti consensi, da Salvini a Fassina, passando per Grillo. Dall’altra parte c’è il buon senso e la ragionevolezza di chi sa che questa Europa va cambiata, ma che senza l’Unione saremmo più soli, più poveri, più indifesi. Va delineandosi sempre più un nuovo bipolarismo, quello tra le forze del tanto peggio tanto meglio, il partito trasversale dello sfascio, e le forze riformatrici. Quello del premier è l’ottimismo della ragione, derivato dal fatto che abbiamo messo in campo un’impressionante filiera di riforme destinate a cambiare il Paese e i cui effetti si avvertiranno chiaramente entro la fine della legislatura.

Salvini, Fassina e Grillo pro Tsipras. Alfano si schiera dall’altra parte

Che si chiuda la partita della riforma costituzionale è interesse di tutti. Ne va dell’imprinting della legislatura: non centrare l’obiettivo porterebbe al default. Poi, sul fatto che si concluda la lettura al Senato ad agosto o a settembre non giocherei una partita da finale di coppa del mondo. Se serve per quadrare il cerchio, si può prendere anche del tempo.

“Silvio da quando sta con Salvini ha solo perso voti”, incalza Alfano

Alfano chiude sulle unioni civili, «un tema che non è mai stato vincolato a un patto di governo. Quindi faremmo bene a tenerlo fuori dal recinto della maggioranza». I recenti arresti confermano la portata dell’allarme terrorismo anche in Italia. Dopo l’attacco in Tunisia il rischio è ulteriormente aumentato? «Nessun paese è a rischio zero. Stiamo facendo un lavoro intensissimo di prevenzione, ma bisogna avere la coscienza e la Teniamole fuori dal recinto della maggioranza, su questo tema non c’è mai stato un patto di ßovemo consapevolezza che non si può prevenire tutto. Sarebbe auspicabile uno spirito nazionale, su questo terreno, invece ci hanno accusato del fatto che gli arresti confermerebbero l’esistenza del terrorismo. Che diranno quando arresteremo Matteo Messina Denaro? Che è la conferma dell’esistenza della mafia o che è un successo dello Stato?»